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Italia, Mancini: «Kean? Tutti siamo stati giovani. Bernardeschi merita la 10»
© Marco Canoniero
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Italia, Mancini: «Kean? Tutti siamo stati giovani. Bernardeschi merita la 10»

Il ct della nazionale italiana ha parlato in conferenza stampa e si è soffermato anche sui due giocatori della Juventus

lunedì 25 marzo 2019

PARMA -  "Dobbiamo continuare a crescere e cercare di mantenere la stessa identità a prescindere dall’avversario. Siamo felici perché volevamo riportare entusiasmo e potevamo farlo solo proponendo qualcosa di diverso, attraverso il gioco. Dobbiamo ancora lavorare molto" ha detto Roberto Mancini in conferenza stampa. Domani l'Italia è impegnata contro il Liechtenstein nel secondo turno delle qualificazioni a Euro2020. Il ct della nazionale italiana ha dichiarato, sulla formazione: "Qualcosa cambieremo, dopo l'allenamento decideremo. Non ho ancora preso qualche decisione ma sicuramente cambierò 3-4 giocatori, magari anche qualcuno in più".

IL VICE JORGINHO - Poi, sul centrocampo e in particolare sul ruolo di regista occupato da Jorginho: "Verratti può fare il regista? Lo può fare, ma anche Sensi e Barella. Sono giocatori che possono giocare davanti alla difesa e a volte lo fanno durante la partita. Sono giocatori bravi tatticamente e che capiscono le situazioni di gioco".

LA PARTITA - "Sfida da non sottovalutare. Ogni partita è difficile: prendere le gare sotto gamba non è accettabile e ogni partita può riservare sorprese, basta vedere il pareggio tra Panama e Brasile" ha spiegato Mancini sulla partita contro il Liechtenstein.

KEAN E I GIOCATORI JUVE - Il ct azzurro si è soffermato su Kean, spiegando: "Per quel che riguarda Kean, è come noi. Farà degli errori e gli va dato tempo. Da giovani tutti abbiamo fatto errori, ci siamo depressi se le cose non andavano bene: lui deve lavorare e crescere allenandosi e migliorandosi. Discorso a Immobile e Kean dopo Udine? Visto che avevo parlato molto alla vigilia, ho lasciato 30 ore di libertà ai ragazzi dopo la vittoria di Udine. Ciro è rimasto male per i cori a favore di Quagliarella che aveva giocato nell’Udinese e non era facile trovare spazi perché loro giocavano con un nuovo modulo, tutti dietro". Poi, sulla possibilità di schierare 5 juventini titolari: "Non mi crea nessun problema". Un pensiero anche su Bernardeschi e la maglia numero dieci: "Bernardeschi ha qualità enormi, ma dal mio punto di vista migliorabili perché può essere più decisivo a livello di gol segnati. Quella maglia però lui la può portare".

QUAGLIARELLA - "Non ho ancora scelto la formazione ma Quagliarella non è un giocatore a gettone. Merita di stare qua". E' la risposta di Roberto Mancini a chi gli chiede se domani al Tardini l'attaccante della Sampdoria potrebbe essere titolare contro il Liechtenstein. "Nella sua carriera ha sempre dimostrato di saper giocare a calcio è da tanto in nazionale ed è rientrato perché noi dobbiamo qualificarci ed abbiamo bisogno del capocannoniere del campionato. Con la Finlandia ha avuto due occasioni importanti ma è anche entrato in un momento particolare della partita".

SU INGLESE - Infine, su Inglese: "Seguiamo Inglese e lo abbiamo chiamato due volte anche se in entrambi i casi ha avuto problemi fisici. Lo seguiamo, ma non possiamo chiamare tutti perché ne abbiamo chiamati 29 e non è piacevole mandare qualcuno in tribuna".

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