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I due trattori del papà di Moise Kean
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I due trattori del papà di Moise Kean

di Xavier Jacobelli mercoledì 27 marzo 2019

L’Italia Quaglia. Il calembour s’impone, in omaggio al grande capitano della Samp, autore dei due gol che, mai nessuno prima, all’età di 36 anni e 54 giorni avea segnato in Nazionale. La partenza degli azzurri nelle qualificazioni europee è stata fulminante. Due partite, due vittorie, 8 gol segnati, nessuno subito. E’ già fuga verso il 2020, con debuttanti come Moise Kean, classe 2000, che, nell’arco di 180 minuti, segna due volte e demolisce un record dopo l’altro. O come Pavoletti, esordiente subito in rete che, con Gianluca Mancini e Izzo porta a diciotto i debuttanti lanciati nella mischia da Mancini il quale, dall’inizio della sua gestione, ha impiegato 49 giocatori.

Al di là dei numeri che, nel calcio schiacciano le parole, del 6-0 che l’Italia non bissava da quasi 57 anni, dei 14 anni trascorsi dall’ultima volta che la Nazionale non aveva subito gol per cinque partite di fila, ciò che conta è altro ancora. E’ la svolta impressa dal commissario tecnico al cui coraggio dovremo essere sempre grati. Se Mancini non avesse avuto il coraggio di setacciare il nostro calcio per rifondare la Nazionale, saremmo ancora al 13 novembre 2017, alla maledetta notte di San Siro con l’Italia fuori dalla corsa ai mondiali per la prima volta in sessant’anni. E questo bisogna ricordarlo sempre, celebrando la rinascita di una squadra che, certamente, a Parma, si è ritrovata di fronte un’avversaria dall’anima fragile e dal gioco abborracciato, non casualmente numero 181 della classifica Fifa.

Eppure, la vittoria del Tardini è pesante e non soltanto per le sue dimensioni. La Nazionale ha affrontato l’impegno con il piglio giusto e la mentalità di una squadra sempre più consapevole della propria forza. Come Moise Kean, autentico tesoro dell’Italia e della Juve. Il 21 giugno 2017, in un’intervista rilasciata a Marina Salvetti per Tuttosport, il signor Biorou Jean Kean, padre di Moise, ha dichiarato: «In passato, su richiesta della Juve, ho impedito che Raiola, portasse mio figlio in Inghilterra. Mi erano stati promessi due trattori per tornare in Costa d’Avorio dove possiedo dei terreni». Ieri pomeriggio, prima della partita, il papà di Kean ha reiterato la sua richiesta, intervenendo alla trasmissione «Un giorno da pecora» su Rai Radio Uno. «La Juve mi deve ancora due trattori», ha esclamato Monsieur Biorou Jean. Qualcosa ci dice che presto Agnelli esaudirà la sua richiesta, non avendo problemi a reperire gli automezzi provvisti di grandi ruote. Il contratto di Moise scadrà nel 2020. Urge rinnovarlo. Anche con due trattori.

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