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Italia, Mancini non si accontenta:
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Italia, Mancini non si accontenta: "Dovevamo fare il quarto gol"

Contento per il risultato, il ct alza l'asticella: "Non è stata la miglior prestazione, abbiamo gestito troppo". Poi un pensiero alle altre selezioni azzurre: "Complimenti all'U20 e in bocca al lupo alla femminile". Esultano anche Belotti e Sirigu

sabato 8 giugno 2019

ATENE (Grecia) - "Non so se è stata la mia migliore Italia, ma l'importante è continuare a migliorare. La gara l'abbiamo voluta giocare così, siamo stati bravi fin dal primo minuto. L'aspetto più importante, però, è che non abbiamo fatto il quarto gol, potevamo spingere di più e invece abbiamo gestito troppo". Così Roberto Mancini, ct della Nazionale, commenta ai microfoni della Rai la vittoria contro la Grecia. "Insigne? Non era semplice scegliere, ma l'avevo visto brillante. Lasciar fuori gli altri non era facile, ma ho pensato fosse la cosa giusta da fare", ha aggiunto. Sul bilancio della prima stagione da ct, Mancini ha detto: "Siamo un po' avanti, ma c'è ancora da lavorare molto. Tutto sommato è andato tutto abbastanza bene". Infine sull'esordio per domani dell'Italia ai Mondiali di calcio femminile. "Prima di tutto complimenti all'Under 20, ci siamo e speriamo di arrivare alla finale. Poi un grande in bocca al lupo alla femminile, chiamerò Milena Bertolini per farglielo di persona", ha concluso Mancini.

Insigne: "Segnare con questa maglia ha un sapore speciale. Andremo lontano"

Lorenzo Insigne è stato scelto come titolare dell'attacco azzurro da Roberto Mancini e il bomber partenopeo ha ricompensato la fiducia del ct siglando anche un gol di pregevole fattura. "Sono contento per il gol: ci voleva segnare con questa maglia che ha un sapore speciale, Ma è stato anche più importante fare i tre punti per la classifica. Ora dobbiamo recuperare le forze perché martedì ci aspetta un'altra battaglia" dice riferendosi al match contro la Bosnia che potrebbe valere più di mezza qualificazione. "Giochiamo tutti con grande intensità sia in allenamento che in partita, perché non serve solo un giocatore ma una squadra intera" aggiunge Insigne. "Il mister ci ha dato tanto e noi stiamo seguendo i suoi insegnamenti. L'unione tra l'esperienza di chi anche con il proprio club gioca in Europa e i tanti giovani ci servirà per andare lontano. Adesso dobbiamo recuperare le energie spese oggi, perché martedì sarà una partita intensa, perché loro vorranno fare punti. Ma se giochiamo come stasera arriveramo al nosto obiettivo che è quello di vincerla noi".

Sirigu: "Sono contento di condividere grandi numeri con Donnarumma"

"Fortunatamente siamo riusciti a non subire gol e a fare un ottimo risultato, sono contento di condividere questi numeri con Donnarumma che ha figurato più che bene nelle partite precedenti". Inizia dalla prolungata imbattibilità dei portieri azzurri l'analisi della partita di Salvatore Sirigu, oggi titolare nel 3-0 con cui l'Italia ha vinto in Grecia nella terza gara del girone J delle qualificazioni agli Europei del 2020. Un Sirigu attento tra i pali e sempre pronto a dialogare con i compagni. "Il portiere nel calcio moderno deve cercare di stare vicino all'azione di gioco - spiega ai microfoni di Rai Sport -, deve partecipare al gioco e alla manovra con i piedi, diventa quasi un cardine per i cambi di gioco, questo ti permette di rimanere sempre concentrato". Un'Italia strepitosa nel primo tempo, un po' meno brillante nella ripresa. "Abbiamo pagato un po' il caldo, oggi c'era un'afa particolare che in campo si sentiva, ma siamo stati bravi a gestire bene il pallone, è importante anche perché fra poche ore si torna in campo", dice Sirigu riferendosi alla sfida contro la Bosnia in programma a Torino. Un'Italia che in caso di vittoria di fatto ipotecherebbe già la qualificazione. "L'importante a questo punto del gruppo è fare più punti possibili, quella di oggi è una vittoria convincente fuori casa e, avendo fatto parte della Nazionale in passato, so che non è facile vincere nei gironi di qualificazione fuori casa e poi contro una squadra forte con buone individualità. Siamo contenti di aver confermato la nostra crescita, è stata una serata molto positiva", ha concluso Sirigu.

Belotti: "Per me questo è un punto di partenza. Mancini ha fatto bene ad arrabbiarsi"

"Sono veramente contento di essere tornato in Nazionale. Per me è anche difficile trovare le parole, ma l'azzurro resta sempre un sogno. Mancavo da settembre e sono contento di essere tornato in una partita importante, poter dare il mio contributo a questa Nazionale per me è qualcosa di fantastico". Così Andrea Belotti, ai microfoni di RaiSport, dopo il 3-0 rifilato alla Grecia nel match di Atene. L'attaccante del Torino non ha segnato ma ha servito l'assist a Barella per la rete dell'1-0. "Adesso sto bene fisicamente, riesco a fare tutto con continuità, per me questo ritorno è un punto di partenza importante a livello personale", spiega il Gallo che poi parla di mister Mancini. "Si è anche arrabbiato perché nella ripresa non pressavamo alti come nel primo tempo e la differenza si è vista, fa bene a riprenderci perché bisogna sempre migliorare, oggi abbiamo un po' abbassato i i ritmi e abbiamo rischiato in due occasioni, il mister ha ragione - spiega Belotti -. Niente gol? L'importante è che vinca l'Italia e che faccia un bel gioco, se poi segnano gli attaccanti che ben venga, ma quel che conta è sempre il gruppo".

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