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Mancini: "Il ritorno di Conte e Sarri in Italia? Un vantaggio per tutti"

Il ct azzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Bosnia: "Ci sarà qualche cambio ma non tantissimi. Pjanic? Un grande calciatore"

lunedì 10 giugno 2019

TORINO - "L'Italia è terra di bravi giocatori: era importante cercarli bene e metterli nelle migliori condizioni". E' il 'segreto' del ct Roberto Mancini per rivitalizzare la Nazionale italiana dopo la delusione della mancata qualificazione ai Mondiali del 2018: "Era impossibile non trovare giocatori bravi, nonostante il momento difficile - ha aggiunto l'allenatore degli azzurri in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Torino contro la Bosnia -. Un po' alla volta sono usciti, miglioreremo ancora".

Italia-Bosnia, le parole di Mancini alla vigilia

"Stiamo lavorando per diventare una squadra forte, che proponga un bel calcio, che faccia divertire i tifosi". Roberto Mancini non si accontenta dei miglioramenti mostrati dall'Italia sotto la sua guida, alza ulteriormente l'asticella e punta molto sul cambio di filosofia. "L'Italia è sempre stata forte, anche quella che non si è qualificata per i Mondiali - ha aggiunto il ct azzurro -. Sono momenti difficili che vanno superati e la delusione mondiale è stata una spinta non indifferente. Potevamo aspettare, giocare per ripartire, ma volevamo proporre qualcosa di diverso. Giocare in Nazionale è la cosa più bella per un calciatore, quando si cerca di creare una squadra che diverta e si diverta è ancora meglio". Poi sulla Bosnia e su Pjanic: "Credo anche io che siano candidati forti per passare il turno. Credo che in Finlandia sia stato solo un episodio. Pjanic è un grande calciatore. Fa girare la squadra, sarà anche molto pericoloso".

Il ct azzurro sul ritorno di Sarri e Conte in Italia

"Ho sempre pensato che gli allenatori italiani, a livello tattico fossero molto bravi: riavere alcuni di loro in Italia è un vantaggio per i club e anche per la Nazionale". Mancini accoglie con entusiasmo il ritorno in Italia di Conte, e quello probabile ma non ancora ufficiale di Sarri: "Forse a livello tattico i tecnici italiani sono i più bravi al mondo, grazie alla scuola di Coverciano - ha aggiunto il ct -. Il fatto che alcuni allenatori italiani siano andati ad allenare all'estero è positivo, anche perché hanno fatto una bella figura".

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