Locatelli: "La Juve? Dopo Euro2020 dovrò prendere una decisione"

Così il centrocampista del Sassuolo in conferenza stampa: "Per adesso sono concentrato solo sulla Nazionale, il resto sono chiacchiere"

Locatelli: "La Juve? Dopo Euro2020 dovrò prendere una decisione"© Getty Images

"Essere qui è un'emozione, è una cosa che sognavo da bambino. Non so che formazione sceglierà il mister ma cercheremo di farci trovare pronti. C'è responsabilità, vai in campo per gli italiani, è una responsabilità che tutti vorrebbero prendersi. È un orgoglio". Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale italiana, a poco più di 48 ore dall'esordio contro la Turchia nella gara inaugurale di Euro2020, il centrocampista del Sassuolo Manuel Locatelli, nel mirino della Juventus, ha spento le voci di mercato: "Sono solo chiacchiere. C'è una competizione così importante da giocare che sono concentrato su questo". E ancora, sul mancato approdo in una big nelle scorse sessioni: "Mi baso sul campo, sulle cose vere, le altre sono chiacchiere, è inutile parlarne".

Locatelli: "Ho parlato con Carnevali, sappiamo che strada prendere"

"Essere seguito da squadre importanti è una rivincita per me stesso. Quando hai queste delusioni è importante rilanciarsi, dimostrare il proprio valore. Non so se sia una rivincita per chi non ha creduto in me, penso al presente. È normale che ci siano voci di mercato ma la maturità di cui parlo è lo step per cui non mi lascio condizionare. È così importante che sarebbe sprecato pensare al mercato anche se so che dopo l'Europeo dovrò prendere delle decisioni. Ho parlato con Carnevali, siamo consapevoli della strada da prendere".

Locatelli: "Sono cresciuto molto in quest'ultimo anno"

"Il fatto che l'Europeo sia stato spostato di un anno mi ha agevolato, è stata una stagione dove sono maturato. Sono cambiato come calciatore, come persona, mi sento più maturo e responsabile. Mi trovo benissimo quando gioco a due come a Sassuolo, come qui quando impostiamo. Posso dare equilibrio e andare avanti con la palla, cercare la giocata. Posso giocare anche davanti alla difesa, sono anche duttile. Rappresentare l'Italia è una cosa da raccontare ai figli. Guardavo queste competizioni all'oratorio sul maxi schermo. So quanto sarebbe bello giocare, daremo tutto per l'Italia. Abbiamo un'identità precisa sul come giocare. Le difficoltà, se ci saranno, saremo pronti. Nasciamo così: abbiamo unità d'intenti, risalterà anche in queste occasioni".

Locatelli: “Con il pubblico sarà bellissimo”
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Locatelli su De Zerbi, Mancini e De Rossi

"De Zerbi e Mancini sono tatticamente simili ma molto diversi. È un peccato che il mister sia andato via dall'Italia, gli auguro le migliori fortune. Può diventare un top a livello internazionale, glielo auguro e lo merita. Il mio modello? Daniele De Rossi: non aveva il 5 come me in Nazionale ma è stato un esempio e lo è. Avevo anche soggezione a parlarci, ho vissuto come voi il Mondiale del 2006 quando andava a calciare il rigore in finale. Per me è un privilegio averlo qua, mi auguro di raggiungere i suoi livelli. Ora che l'ho conosciuto posso dire che è una brava persona. Per l'idea che aveva da giocatore, vorrà impostare il gioco in possesso palla, sul dominio. Sarà un allenatore carismatico, lo si nota anche qui, nel parlarci, sarà un allenatore carismatico, è certo".

Locatelli: “Daremo tutto per questa maglia”
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Locatelli su Berardi, Verratti e Jorginho

"Ognuno ha la sua personalità, di Berardi posso solo parlar bene. Non so che scelte farà, gli auguro il meglio. Ognuno ha la sua personalità, le sue ambizioni, a lui posso augurare solo che faccia un grande Europeo. Verratti? Lo studiavo su Youtube, ho visto quanto sia forte. Ti sfida quando ha la palla, è fortissimo. Spero recuperi presto, dovessi giocare al suo posto, dico che posso dare quel che ho, poi vedremo in partita quale sarà il risultato. Jorginho è veramente forte, ha una dota che gli invidio: sa far giocare bene anche i compagni, sa dare equilibrio, fiducia. Ti fa giocare bene. Poi conosciamo bene Marco, io posso dare altre qualità ma non siamo simili. Il pubblico? È qualcosa di bellissimo, canterò l'inno come mai fatto prima. Sentirli sarà fantastico, avere i miei cari allo stadio sarà bello e determinante. Ora che le cose vanno meglio sarà tutto bellissimo".

Locatelli: “Abbiamo un’identità di gioco ben precisa”
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