Chiesa quasi al top e quel ricordo su Buffon: "Mi spaventò e piansi"

L'attaccante della Juve, ora impegnato con la Nazionale agli Europei, parla della sua condizione fisica e racconta curiosi retroscena sui grandi campioni che ha conosciuto

Tanti anni di carriera ancora davanti, ma moltissima esperienza maturata fino ad ora. Federico Chiesa, a 26 anni, ha già vissuto tanti alti e bassi: prestazioni al top, trionfi con Juventus e Italia, ma anche l'infortunio che ne ha inevitabilmente rallentato il percorso. Tutte cose che vanno ad arricchire il bagaglio dell'esperienza, come ammesso dal calciatore bianconero, nel corso di un'intervista rilasciata a France Football. Chiesa, in attesa di scoprire quale sarà il suo futuro in vista della prossima stagione, con il Bayern Monaco che si sarebbe interessato nelle ultime ore, sta splendendo con l'Italia ad Euro 2024.

Chiesa: il papà Enrico e l'aneddoto su Buffon

L'esterno della Juventus si racconta al quotidiano francese partendo dalla tenera età, quando da piccolo cresceva vedendo e vivendo suo papà Enrico come calciatore, con tanto di simpatico aneddoto su... Buffon: "Sono cresciuto con il pallone, mentre guardavo mio padre giocare e indossare le maglie che teneva da collezione. Una volta, quando giocava al Parma, Buffon venne a casa nostra e mi spaventò. Era un ragazzo enorme, con quello sguardo e i capelli rigidi... Non lo conoscevo, avevo paura di lui e iniziai a piangere".

Ma essere figlio d'arte è mai stato un problema per Chiesa? La risposta è netta: "Essere figlio di un giocatore professionista non è mai stato un peso. Il mio sogno era arrivare Serie A e l'ho raggiunto anche grazie ai consigli preziosi di un papà calciatore". Nella sua carriera, Chiesa ha potuto già giocare con diversi calciatori fortissimi...

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"Vlahovic incredibile, come Dybala e CR7. Ribery..."

Con le maglie di Fiorentina e Juventus, Chiesa è stato compagno di squadra di parecchi calciatori formidabili. A precisa domanda, ci tiene a citarne alcuni: "Mi piace tanto giocare con Vlahovic, è un calciatore straordinario oltre che un grande amico. In passato mi è piaciuto giocare con Cristiano Ronaldo, Dybala, Muriel, Saponara e Ilicic. E poi con Franck Ribery: mio Dio, che giocatore. È anche un grande uomo di spogliatoio, sempre allegro e sorridente, con una tenuta mentale enorme. Quando è arrivato alla Fiorentina era nella parte finale della carriera, ma mi ha davvero impressionato: tecnicamente, nel saltare l'uomo, lui e Dybala sono i calciatori più forti che abbia mai visto".

Inevitabile la parentesi sulle problematiche fisiche, che hanno rallentato ma non frenato il suo percorso: "L'infortunio ha sicuramente rallentato la mia carriera, però mi ha insegnato tanto. Prima probabilmente ero un giocatore più istintivo e impulsivo, ora credo il mio gioco sia cambiato un po’, però non la mia velocità. In questo momento sono tornato ad un livello molto simile a quello in cui ero prima di farmi male". Che il livello sia alto lo ha palesato anche nella gara di debutto in questo Europeo, venendo nominato MVP nella vittoria dell'Italia contro l'Albania.

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Tanti anni di carriera ancora davanti, ma moltissima esperienza maturata fino ad ora. Federico Chiesa, a 26 anni, ha già vissuto tanti alti e bassi: prestazioni al top, trionfi con Juventus e Italia, ma anche l'infortunio che ne ha inevitabilmente rallentato il percorso. Tutte cose che vanno ad arricchire il bagaglio dell'esperienza, come ammesso dal calciatore bianconero, nel corso di un'intervista rilasciata a France Football. Chiesa, in attesa di scoprire quale sarà il suo futuro in vista della prossima stagione, con il Bayern Monaco che si sarebbe interessato nelle ultime ore, sta splendendo con l'Italia ad Euro 2024.

Chiesa: il papà Enrico e l'aneddoto su Buffon

L'esterno della Juventus si racconta al quotidiano francese partendo dalla tenera età, quando da piccolo cresceva vedendo e vivendo suo papà Enrico come calciatore, con tanto di simpatico aneddoto su... Buffon: "Sono cresciuto con il pallone, mentre guardavo mio padre giocare e indossare le maglie che teneva da collezione. Una volta, quando giocava al Parma, Buffon venne a casa nostra e mi spaventò. Era un ragazzo enorme, con quello sguardo e i capelli rigidi... Non lo conoscevo, avevo paura di lui e iniziai a piangere".

Ma essere figlio d'arte è mai stato un problema per Chiesa? La risposta è netta: "Essere figlio di un giocatore professionista non è mai stato un peso. Il mio sogno era arrivare Serie A e l'ho raggiunto anche grazie ai consigli preziosi di un papà calciatore". Nella sua carriera, Chiesa ha potuto già giocare con diversi calciatori fortissimi...

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