Adidas e FIGC, il viaggio continua: Bari e le sue orecchiette tra azzurro e tricolore

I colori della Nazionale hanno tinto il capoluogo pugliese in attesa della sfida contro la Croazia
Adidas e FIGC, il viaggio continua: Bari e le sue orecchiette tra azzurro e tricolore

Un viaggio lungo tutta Italia. Da Nord a Sud. È quello che stanno compiendo adidas e FIGC, che – insieme per la prima volta ad un Europeo da partner – attendono l’ultima partita del girone: quella che deciderà il futuro dei ragazzi di Spalletti. Nel frattempo, l’attesa cresce. Come Milano prima del debutto e Roma alla vigilia della gara con la Spagna, anche Bari - in fermento per gli ultimi 90 minuti con la Croazia – è stata teatro di un’attivazione del brand delle Tre Strisce. L’azzurro infatti ha tinto d’improvviso la città a ventiquattr’ore dal calcio d’inizio di Lipsia. Nell’iconica strada Arco Basso, conosciuta in mezzo mondo come “la strada delle orecchiette”, questa mattina le bancherelle delle pastaie baresi avevano un aspetto diverso: l’intera strada infatti si è presentata piena di bandiere e le venditrici stesse indossavano la maglia degli azzurri.

L'iniziativa

L’iniziativa – organizzata in collaborazione tra adidas e la FIGC - ha raccolto grandissimo interesse da parte di turisti e croceristi, sbarcati a Bari in una domenica calda e assolata. Ma mai abbastanza da impedire una passeggiata nella Città Vecchia. Lì dove cultura, passione e cucina si fondono insieme. Un messaggio – quello di unione, tradizione e identità - che adidas e la Federcalcio hanno deciso di raccogliere e condividere con il resto d’Europa. La via delle orecchiette diventa quindi il simbolo di un’eredità che accomuna tutti gli italiani. E proprio da un’iconografia del passato arriva anche l’apecar azzurra che per tutta la giornata di oggi, domenica, ha sgommato per le vie del centro città e del lungomare, portando con sé magliette, palloni e gadget della Nazionale. Tutti infatti sono a caccia di qualcosa da tenere per le mani quando l’Inno di Mameli suonerà di nuovo sui nostri teleschermi.

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