Torino, Vanja Milinkovic-Savic in panchina inguaia Vagnati: ecco perché

Il ct della Serbia contro l’Inghilterra ha puntato su Rajkov. Il dt sperava che il portiere granata fosse titolare per valutarlo ad alti livelli prima di deciderne il futuro
Torino, Vanja Milinkovic-Savic in panchina inguaia Vagnati: ecco perché© LAPRESSE

TORINO - Il Toro continua a portarsi dietro il punto interrogativo del portiere e a questo punto la parola decisiva spetta a Vanoli. Per Ivan Juric il numero uno, indiscutibile e intoccabile, era Milinkovic-Savic. Lo aveva sempre fatto giocare, anche nei momenti in cui il serbo si è trovato in seria difficoltà a causa di gravi indecisioni. Il suo modo di intendere il calcio, infatti, prevede che un portiere partecipi al gioco, costruisca l’azione dal basso. Ed in effetti in questo Vanja era bravissimo, spesso i suoi lanci lunghi davano vita ad un’azione offensiva: lancio lungo e preciso che superava il centrocampo avversario e metteva in seria difficoltà le difese. Questo il grande pregio offuscato da alcuni difetti: non sempre preciso nelle uscite e se viene in mente quello che ha combinato nel derby (tre a vuoto in pochi minuti che hanno permesso alla Juve di segnare due gol e vincere la partita) vengono i brividi. E poi spesso si faceva sorprendere da tiri da fuori area non impossibili da neutralizzare. Tuttavia ha mostrato anche momenti di gloria con parate importanti che hanno salvato la porta. Un po’ su e un po’ giù, comunque poca continuità che non porta sicurezza.

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Detto questo, veniamo al dunque. Davide Vagnati, prima di prendere la decisione definitiva se acquistare un primo portiere oppure se un secondo d’esperienza, aspetta la fine dei campionati europei: vuole vedere se a livello internazionale Vanja dà sicurezza oppure se continua a convivere con i suoi limiti. Scelta giusta, quella del dt granata, ma con una complicazione. Evidentemente le prestazioni granata di Milinkovic hanno portato dei dubbi al ct serbo Stojkovic che nell’esordio europeo contro l’Inghilterra ha scelto Rajkovic (portere del Maiorca, 28 anni) e messo in panchina Vanja che prima di questa partita era quasi inamovibile. Tra l’altro il nuovo titolare contro gli inglesi ha fatto bene neutralizzando con un grande intervento un colpo di testa di Kane da un paio di metri, praticamente a colpo sicuro. E poi ha dimostrato tranquillità dando sicurezza ai compagni. E a questo punto per il portiere del Toro sarà difficile riprendersi il posto in questo cammino europeo.

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E allora ci andranno altre valutazioni. Che non saranno facili. Anche perché Vanoli punta su un portiere continuo che a Venezia ha trovato in Jesse Jorenen, finlandese, 31 anni, grande protagonista della promozione dei veneti. Tipo freddo che para il parabile e ogni tanto anche l’imparabile. E tra l’altro bravissimo nelle uscite. Caratteristiche completamente diverse da quelle di Vanja. Tra l’altro il dt granata dovrà completare l’intero reparto. Se resta il serbo ci andranno altri due portieri, se va via (in Arabia dal fratello che lo vuole con lui?) addirittura tre. E per concludere una considerazione. Visto che dopo l’Europeo Vanja sarà in vacanza, Gemello è svincolato e Popa dovrebbe tornare in prestito ad un club rumeno, i granata rischiano di svolgere il ritiro di Pinzolo senza un portiere e allenarsi con i ragazzi della Primavera (riferito ai portieri, ovviamente). Ecco perché bisogna prendere una decisione e acquistarne almeno uno: titolare o riserva? Questo è il dilemma. Che il ct serbo ha complicato.

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