France Football, plagi Tuttosport
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France Football, plagi Tuttosport

di Zdravko Reic giovedì 27 settembre 2018

Proprio ieri mi è arrivata dalla redazione di “France Football” la comunicazione in merito alle procedure per la votazione del “Ballon d'Or”, che peraltro conosco molto bene in quanto sono il giurato e al tempo stesso il corrispondente dalla Croazia da ormai 28 anni. Io, devo dire, partecipo con orgoglio a questa votazione poiché il “Golden Ball” di FF è quello che riveste la più grande fama fra tutti i trofei per i calciatori, non fosse altro per il fatto che esiste dal 1956.

Contestualmente ho ricevuto l’informazione di un nuovo concorso stabilito da quel grande settimanale francese, cioè il cosiddetto Kopa Trophy e posso dire che Raymond Kopa merita di essere ricordato perché è stato uno dei più grandi giocatori nella storia della Nazionale di Francia, ma anche nei club come lo Stade Reims e, soprattutto, il galattico Real Madrid. Ma ciò che mi ha dato francamente fastidio è che questo referendum sul miglior Under 21 dell’anno è già stato creato da Tuttosport, grande quotidiano sportivo di Torino, con il nome di Golden Boy.

Per la precisione quell’importante trofeo per i giovani è stato allestito da Tuttosport 15 anni fa, nel 2003, grazie all’idea e successiva realizzazione del giornalista Massimo Franchi, molto conosciuto in ambito internazionale. Mi preme sottolineare che il Golden Boy ha un grande valore fra i giovani giocatori, di più una reputazione enorme per le promesse, gli astri nascenti che bramano per conquistarlo. Per questo motivo è inaccettabile il plagio di France Football.

Che dire ancora? Che l’idea di dedicare un trofeo alla memoria di Kopa è bella, come pure quella di avere una giuria formata dai 33 vincitori viventi del Ballon d’Or, ma la sostanza è che il premio dev’essere concepito diversamente e non riservato ai calciatori al di sotto dei 21 anni. A quello ci pensa già in modo impeccabile - e da ben tre lustri - Tuttosport. Le “menti” di un settimanale così prestigioso nel mondo del calcio avrebbero invece dovuto inventare un riconoscimento, un concorso differente: per esempio trovare ogni anno il giocatore che più assomiglia a Raymond Kopa, insomma l’erede del grande campione francese di origine polacca.

La rivalità fra giornali ci può stare: forse è normale, forse è comodo. Mai sconfinare, però, nella scorrettezza. Se ti macchi di un reato come il plagio allora crei anche un intrigo e ingeneri confusione in un mondo, quello del calcio appunto, che ha bisogno di regole precise. E per finire, ancora una cosa: non ho alcun dubbio che i giornalisti delle prestigiose testate europee che formano la giuria del Golden Boy (fra i quali, modestamente, il sottoscritto) conoscono mille volte meglio e in maniera più approfondita e competente i giovani talenti da votare rispetto ai pur grandissimi campioni che si sono consacrati Palloni d’Oro. Questi ultimi, pertanto, avranno bisogno di essere assistiti al voto dalla redazione di France Football. E tutto questo è molto triste oppure fa ridere: vedete un po’ voi...

*Dalmata purosangue, nativo di Spalato, è il più noto giornalista sportivo dell’intera ex Jugoslavia. Inviato speciale di “Slobodna Dalmacija” dal 1959, ha poi lavorato dal 1996 al 2006 a “Sportske Novosti” e ora scrive per “Jutarnji List”, il più diffuso quotidiano croato. Dal 2005 conduce tutte le settimane il seguitissimo “talk-show” in prima serata “Istinom do gola” (gioco di parole che significa “Verità nuda” ma anche “Verità in rete”) che va in onda su Sportska TV e TV Jadran. È giurato del Ballon d’Or e del Golden Boy.

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