Golden Boy: tutto pronto. La conferenza stampa, poi il galà
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Golden Boy: tutto pronto. La conferenza stampa, poi il galà

Matthijs De Ligt è in volo da Amsterdam per Torino, dove questa sera, a partire dalle 19, sarà grande protagonista della premiazione nella suggestiva location delle Ogr

di Guido Vaciago lunedì 17 dicembre 2018

TORINO - E' il gran giorno del Golden Boy: Matthijs De Ligt è in volo da Amsterdam per Torino, dove questa sera, a partire dalle 19, sarà grande protagonista del gala nella suggestiva location delle Ogr. Ma dalle 14 inizierà a salire l'elettricità, con la conferenza stampa in un altro luogo simbolo della città: il Museo del Cinema all'interno della Mole Antonelliana. Seguiteci sul sito per la diretta della conferenza e sui social per le dirette e i retroscena del lunga giornata del Golden Boy.

Il Golden Boy e la memoria di Gaetano Scirea radunano alla Mole un pezzo di storia del calcio per la conferenza stampa unificata del premio di Tuttosport e del docufilm di Sky, curato da Federico Buffa e dedicato all'indimenticabile Gaetano Scirea.

La conferenza stampa, condotta da Federica Lodi, è appena iniziata e in platea ci sono Evelina Christillin, membro dell'esecutivo Fifa, gli ex giocatori della Juventus Beppe Furino, Roberto Bettega, Domenico Marocchino, gli ex granata Claudio Sala e Antonio Comi. Fa gli onori di casa la sindaca di Torino Chiara Appendino, da sempre appassionata di calcio. E in prima fila ci sono anche Mariella e Riccardo Scirea, moglie figlio del grande Gaetano.

Parla subito il direttore Xavier Jacobelli: «Il Golden Boy è nato nel 2003 per un'idea di Massimo Franchi, prima firma del calcio internazionale. E' il premio Oscar per il miglior talento Under 21 europeo e se si scorre l'albo d'oro si intuisce come sia alta la competenza della giuria di giornalisti europei che votano. Quest'anno però abbiamo ampliato e oltre al Golden Boy della giuria, che quest'anno è De Ligt, abbiamo il Golden Boy della giuria web vinto da Justin Kluivert, quello italiano, vinto da Patrick Cutrone e del migliore agente che ha vinto Jorge Mendes. E per il primo anno abbiamo il premio per la Golden Girl che è la juventina Glionna, attaccante 19enne anche della nazionale italiana e ci rende orgogliosi dare il Golden Girl nell'anno in cui l'Italia femminile torna al Mondiale. De Ligt è emozionatissimo per il nostro premio e la sua emozione ci rende orgogliosi».

Parla la Sindaca Appendino: «E' motivo di orgoglio avere il Golden Boy a Torino, dà lustro alla nostra città e ringrazio Tuttosport perché un premio così importante è motivo di ulteriore orgoglio. Golden Boy vicino a Torino è una abbinamento estremamente positivo».

Parla Federico Ferri direttore di SkySport: «Per noi è motivo di orgoglio parlare di Gaetano Scirea, ringrazio Tuttosport e il sindaco di Torino, preferiamo parlare poco e farvi vedere le immagini del docufilm che andrà in onda in due puntate a Natale. Ogni anno abbiamo un pranzo con Federico Buffa in cui gli propongo le cose da fare, spesso prendo un no, ma questa è una cosa che avevamo in mente da tempo, dedicare una storia a Schiera. Siamo molto orgogliosi di averlo fatto e credo che anche Federico nella lavorazione abbia scoperto aspetti di Scirea magnifici. Federico ha un pubblico molto giovane e credo che ascoltare la storia si Scirea sia molto importante».

Parla Federico Buffa: «Tecnicamente è Buffa racconta, ma questa volta ci sono tutti quelli che l'hanno conosciuto che lo raccontano. Ho avuto la fortuna di conoscere il fratello maggiore di Scirea, la famiglia che lui ha creato con Mariella e Riccardo. Ma quello che mi ha sorpreso di più sono stati i suoi avversari, quelli del Toro: ho parlato con mezzora con Zaccarelli e mi ha raccontato di quei derby infuocati, ma ho percepito il grandissimo rispetto per lui, la sua intelligenza. Mi ha detto: noi tutti guardavamo Luisito Suarez, il preferito anche da Gaetano che come Suarez calciava in tutti i modi possibili. Spesso mi sono trovato nella condizione in cui chiedevo: posso metterla? Ci sono aspetti estremamente intimi, famigliari, emozionanti. E' un bel momento raccontare ai quindicenni chi era Scirea. Perché tutti abbiamo perso il gusto di giocare per strada, con le scarpe sbagliate, con la mamma che ti insegue, con quella spontaneità che si è persa al giorno d'oggi».

Parla Giorgio Chiellini: «Indosso la fascia di capitano che è stata la sua. E' qualcosa di importante, ho dedicato un libro alla storia si Scirea. Io sono qua per Mariella e Riccardo, li ho conosciuti da quando sono alla Juventus ed è attraverso di loro che ho conosciuto Gaetano. Per il resto tutti i valori che ha tramandato li ho conosciuti nell'ambiente Juventus. Mariella e Riccardo hanno portato avanti questi valori e ho la fortuna di condividerli. Vivo con Ricky tutti i giorni, lui è il tattico della Juventus. E il minimo è stato scrivere con Sapegno e Mariella quel libro. Buffa parlava prima del calcio di strada, che ho conosciuto anche io. Oggi non è più possibile fare così, volevo cercare di tramandare questi valori che nelle nuove generazioni possono essere utili. Essere calciatore oggi significa essere ascoltato, quindi un onore per l'educazione delle nuove generazioni».

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