Golden Boy, location d'eccezione per la premiazione: le “Ogr-Officine Grandi Riparazioni”
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Golden Boy, location d'eccezione per la premiazione: le “Ogr-Officine Grandi Riparazioni”

Quella che per un secolo ha rappresentato una eccellenza nel campo della manutenzione di locomotive, automotrici e vagoni ferroviari è negli utlimi anni diventata - grazie alla Fondazione Crt - una “officina” delle idee, del talento, della creatività e dell’innovazione con una forte vocazione internazionale

di Fabio Riva lunedì 17 dicembre 2018

TORINO - La location del gala del Golden Boy sarà d’eccezione, radicata nella storia di Torino eppure al contempo proiettata nel futuro: le “Ogr-Officine Grandi Riparazioni”.
Quella che per un secolo ha rappresentato una eccellenza nel campo della manutenzione di locomotive, automotrici e vagoni ferroviari è negli utlimi anni diventata - grazie alla Fondazione Crt - una “officina” delle idee, del talento, della creatività e dell’innovazione con una forte vocazione internazionale. Insomma un palcoscenico del talento e dell’estro su cui un neo “Golden Boy” - il giovane calciatore più forte d’Europa, scelto e votato da una preclara giuria internazionale - può stare a proprio agio.  
 
LA STORIA - Le Ogr nascono nel 1895, vasto complesso tra le stazioni Porta Nuova e Porta Susa in cui lavorano 2.000 dipendenti. Sono lo stabilimento più grande della città. Il prestigio di questa “cattedrale” industriale non deriva esclusivamente dall’abilità delle maestranze, ma è frutto anche della bellezza dell’architettura dell’edificio principale: 20.000 metri quadri divisi in due maniche, ciascuna di 200 metri di lunghezza, collegate tra loro per formare un’iconica H. Dapprima le locomotive a vapore, poi quelle elettriche (attraverso anche le guerre, i bombardamenti, le ricostruzioni) fino alla riparazione dell’automotrice AL 663 1160: l’ultima, quella che sancisce la dismissione degli impianti nell’aprile del 1992.
Da lì in poi, una volta scongiurato il rischio della demolizione, è partita una seconda vita. Si comincia nel 2011 con le celebrazioni del 150° anniversario dellUnità d’Italia e si giunge al culmine nel 2013 quando la società OGR-CRT acquista le OGR e avvia il grande progetto - investimento da 100 milioni di euro - di riqualificazione della storica fabbrica. Un progetto all’insegna della sostenibilità ambientale, della flessibilità, dell’accessibilità degli spazi “for all” (primo polo culturale in Italia a dotarsi di un “decalogo” ad hoc), dell’innovazione tecnologica. Il tutto nel rispetto della memoria della struttura, della rigenerazione urbana. Si arriva al 30 settembre 2017: il Big Bang delle nuove OGR.
 
ANNO SUPER - Nel primo anno di vita, 200.000 visitatori hanno varcato la soglia delle Ogr attirate dal luogo e da varie iniziative: sono state esposte opere site-specific; è nato un progetto espositivo che ha raccolto le principali istituzioni museali torinesi; hanno visto la luce mostre personali di artisti provenienti da tutto il mondo; si sono avvicendati protagonisti eterogenei della scena musicale internazionale (dai Chemical Brothers a Michael Nyman).
 
IL FUTURO - Nel 2019 le OGR si caratterizzeranno ancora di più come innovation hub internazionale, con spazi per acceleratori di imprese, laboratori di ricerca e un centro sui Big Data per la filantropia. Diventeranno inoltre la “casa” italiana di BEST, il programma bilaterale Italia-USA per promuovere la cultura imprenditoriale high-tech nel nostro Paese: un nuovo ponte con gli Stati Uniti e la Silicon Valley.
 
GRANDE FESTA  - In questo contesto, dunque, avrà luogo il Golden Boy. Per la precisione, nel “Duomo” delle Ogr, il suo cuore pulsante: luogo dove si svolgono convegni e dibattiti, incontri pubblici. Scenario ad effetto, con quei tetti alti 19 metri (più che in ogni area del complesso) non a caso: nel Duomo le carrozze venivano messe in verticale per essere dipinte - ancora si vedono tracce di vernice sui muri - prima di essere aggiustate/ultimate e riprendere i loro viaggi. Lì, un “boy” del calcio internazionale, diventerà golden.

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