Paratici e Cherubini, non solo algoritmi: "Se ci parli capisci se ha ancora il sacro fuoco dentro"

La reunion dei due ex dirigenti Juve a Solomeo, in occasione della giornata dedicata al Golden Boy
Paratici e Cherubini, non solo algoritmi: "Se ci parli capisci se ha ancora il sacro fuoco dentro"© Redazione Tuttosport

A Solomeo, casa di Brunello Cucinelli, c'è stata la reunion Cherubini-Paratici che hanno lavorato insieme ai tempi della Juventus. Algoritmo si o Algritmo no? Cherubini risponde: “Diamo attenzione a tutte le possibilità che abbiamo nel 2026. Ma nei 10 anni delle nostre riunioni c’era qualcosa che andava oltre l’algoritmo. C’è stata tanta ricerca, abbiamo iniziato a pensare 15 anni fa che c’era qualche problema, dietro quegli acquisti straordinari che Fabio e Marotta che guidavano la Juve. C’era dietro quel lavoro fatto con tanto confronto e persone. Anche osservatori di diverse nazioni e culture calcistiche con cui magari si litigava perché avevano visioni diverse".

Paratici, algoritmi e...litigate

Dopo Cherubini, anche Paratici ha risposto così sull'argomento: "Il problema erano i litigi che si creavano che si smaltivano nell’arco di 2 mesi, c’era gente che non ti salutava per settimane perché avevamo gente che esprimeva le proprie idee in maniera risoluta e quindi quando non si faceva come dicevano loro c’erano discussioni importanti. Aver avuto persone di diversi paesi e diverse culture calcistiche ci ha migliorato molto come persone come club, abbiamo cambiato metodologia di allenamento nel settore giovanile e anche nello scouting".

Paratici e quella riunione per Pogba e Vidal

Paratici ha raccontato poi un retroscen legato a una riunione di mercato, quando si parlava di sostituire Pogba e Vidal: "Gli osservatori arrivarono e dissero Cazorla. Io dissi che noi abbiamo vinto tutto seguendo il nostro metodo, quindi così nascono questo tipo di discussioni. Ma ti si apre la testa anche così, devi avere la testa aperta per capirlo".

La Juve, Agnelli e Marotta

"Juve una grandissima scuola, Agnelli un visionario sotto tutti i punti di vista morale disciplinare, idee e come spingere a migliorarci .Anche Marotta un grande insegnante per noi, più esperto di noi, abbiamo potuto rubargli il mestiere. Avevamo una grandissima voglia di imparare, di studiare imparare e migliorare questo cui ha dato grande vantaggio" - Cherubini e Paratici ricordano cosi l'esperienza in bianconero.

È intervenuto poi anche il direttore Vaciago ricordando una frase di Paratici su un obiettivo di mercato Juve: “Un giorno la Juve seguiva Torres, tu torni da Londra e dici che non fa per noi. Tu dici sono andato a cena con lui e non ho visto il calcio nei suoi occhi” 

Paratici e il fuoco dentro

 “Quelli che fanno calcio a un certo livello capiscono quello che ho detto. Se ci parli capisci se ha ancora il sacro fuoco dentro o se è sazio. Non so dirti come si vede ma si sente. Se lo vedi fino a 30 volte è lo stesso giocatore. Meglio andare a cena una volta e vedere 3 partite in meno, capisci tante cose, tante piccole cose che ti portano ad essere convinto o meno. Noi dirigenti viviamo con il terrore dell’errore della scelta, non dormiamo la notte. Ogni dettaglio è importante per dare l’ultima spinta. Quando abbiamo incontrato Tevez, dopo 5 minuti eravamo convinti. Non c’era dubbio. Percepivi la voglia del campione. I campioni lo sono in tutto, lo senti”. Anche Cherubini ha sottolineato l''importanza degli incontri di persona:  “Una volta parlammo con uno e ce lo immaginavamo molto più grande, poi il colloquio non si fece per altri motivi… ma incontrarli di persona è importante”.

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