Zaire-Emery fa sul serio: tra Champions e Mondiale può ipotecare il Golden Boy 2026

Cubarsì primo rivale del jolly del Psg che da diversi anni si piazza sempre in top ten

European Golden Boy, rieccoci. La 24ª edizione del trofeo internazionale di Tuttosport è scattata ieri pomeriggio a Solomeo, suggestiva oasi umbra e quartier generale di Brunello Cucinelli. Una sorta di antipasto delle finali di Coppe Europee (ieri sera a Istanbul l’Europa League, fra una settimana la Conference e il 30 maggio la Champions). Lì, nel cuore dell’Italia, sono stati svelati i primi 100 candidati alla conquista del premio di miglior Under 21 dell’anno tesserato per un club europeo. Un percorso lungo e avvincente che, attraverso tappe mensili, porterà a dicembre all’elezione del Golden Boy 2026 da parte di un’autorevole giuria formata da 50 giornalisti delle principali testate del Vecchio Continente.

Golden Boy, Zaire-Emery in pole. Ma occhio a Cubarsì

Nel primo “listone” elaborato dal main partner Transfertmarkt balza subito all’occhio il secondo posto occupato dal “jolly” Warren Zaïre-Emery del Paris Saint-Germain dietro al fenomeno Lamine Yamal. Il franco-martinicano è di fatto il potenziale Golden Boy 2026 dato che, si sa, Lamine ha già conquistato il trofeo (addirittura nel 2024, 17enne) e per regolamento non può più essere rieletto. Come già accaduto l’anno scorso. Wze, così scrivono e così lo chiamano per brevità i media francesi, è una vecchia conoscenza del Golden Boy. Sempre da Top Ten. Classe 2006, si è classificato 5° nel 2023, 3° nel 2024 e 7° l’anno scorso. Stavolta, ventenne, potrà suggellare l’escalation e succedere al compagno di club Désiré Doué nell’albo d’oro del trofeo. A maggior ragione se il Psg conquistasse la sua seconda Champions League consecutiva e se la Francia dovesse andare il più avanti possibile ai Mondiali.

Il suo rivale più agguerrito è il difensore catalano Pau Cubarsí del Barça, che però è stato eliminato nei quarti di Champions e deve incolpare solo se stesso: espulso nell’andata contro l’Atlético Madrid e squalificato al ritorno. Cercherà rivincita con la Spagna ai Mondiali. Più staccati gli altri rivali, con una menzione per l’attaccante ivoriano Diomande del Red Bull Lipsia.

Ahanor, Reggiani e Inacio: il Golden Boy è anche un po' Azzurro

Finalmente spunta un po’ d’Italia. A guidare il drappello nostrano c’è l’atalantino Ahanor (nato ad Anversa da genitori nigeriani, ma genovese d’adozione e nazionale Under 21 azzurro) che occupa la 29ª piazza. Poi Reggiani del Borussia Dortmund (40°). Nelle retrovie Samuele Inácio (altra promessa giallonera, titolare dell’Under 19 azzurra, madre bergamasca, padre paulista) e infine Camarda che il Milan ha prestato al Lecce. D’origine italiana, però nazionali argentini, Mastantuono del Real Madrid e Prestianni del Benfica.

The Youngest: il talento del giovanissimo Max Dowman

Il “The Youngest” della lista? Max Dowman, 16enne “wonderkid” dell’Arsenal fresco vincitore della Premier League nonché finalista di Champions, che per pochissime ore (è nato nella mattinata del 31 dicembre) non è un 2010! E pensare che quando il supertalento Max era nell’Arsenal Under 13, il mister dell’Under 18 lo ha chiamato più volte per farlo giocare con ragazzi di cinque anni più vecchi di lui (e a quell’età il quintuplo salto di categoria non solo è abissale, ma onestamente al limite dell’impossibile!). Dowman, in stagione, ha giocato cinque spezzoni da subentrato in Premier (segnando un gol e fornendo un assist) e due in Fa Cup, il che lo rende il più giovane giocatore di sempre ad aver vinto il campionato inglese (tra i giocatori con almeno 5 presenze). E ha già debuttato in Champions League dove ha collezionato tre presenze da sostituto nella seconda metà del secondo tempo. Normale e doveroso che acceda a buon diritto nella lista dei 100 giovani migliori d’Europa. 

 

 

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