Incubo Italia: Mancini ko con la Macedonia e fuori dai Mondiali

È l'ex palermitano Trajkovski a gelare il Barbera al 92': troppe occasioni sprecate dagli azzurri, che perdono 1-0 e mancano la qualificazione per la seconda volta di fila
Incubo Italia: Mancini ko con la Macedonia e fuori dai Mondiali© LAPRESSE

PALERMO - Da San Siro al Barbera, l'incubo si materializza di nuovo e l'Italia sarà costretta a guardare il Mondialie in tv per la seconda volta di fila. Dopo Russia 2018 salta anche Qatar 2022 per gli azzurri. A Milano nel 2017 fu la Svezia a far fuori la nazionale di Ventura, stavolta è la Macedonia del Nord a estromettere Mancini, i cui campioni d'Europa non arrivano nemmeno a sfidare l'incerottato ma temuto Portogallo di Cristiano Ronaldo, che invece non ha fallito il suo appuntamento e si è sbarazzato della Turchia a Porto. È un gol dell'ex palermitano Trajkovski a piegare Donnarumma al 92' e a spegnere prima del tempo i sogni di gloria azzurri.

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Le scelte dei tecnici

Senza Spinazzola, Chiesa, Di Lorenzo e Toloi il ct azzurro deve rinunciare anche a Locatelli (negativizzatosi dal Covid ha raggiunto comunque il gruppo) e a Bonucci. Ma non è una notte da esperimenti e Mancini si affida così agli altri reduci dal trionfo Europeo, con Jorginho in regia tra Barella e Verratti e Immobile (per l'occasione capitano) al centro del tridente completato da Berardi e Insigne. Inizia invece dalla panchina Chiellini, a corto di minutaggio: sono così il romanista Mancini e Bastoni a far coppia in difesa davanti a Donnarumma, con Florenzi ed Emerson terzini. Ormai orfani di Pandev, sull'altro fronte i macedoni devono fare a meno dello squalificato Elmas, grande protagonista nei match di qualificazione con 4 reti e 2 assit. Stesso score per Bardhi, centrocampista del Levante invece titolare nel 4-4-2 scelto da Blagoja Milevski, con l'ex palermitano Trajkovski a far coppia con Milan Ristovski in attacco.

Italia beffata dalla Macedonia: azzurri fuori dai Mondiali
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Italia beffata dalla Macedonia: azzurri fuori dai Mondiali

Possesso palla infruttuoso

Partenza a mille per l'Italia che schiaccia subito nella loro metà campo gli ospiti, che si preoccupano di chiudere soprattutto i corridoi centrali preferendo concedere spazio sugli esterni. Dopo una conclusione troppo alta di Emerson in avvio (3') è Berardi uno degli azzurri più coinvolti: l'attaccante del Sassuolo viene murato al 5' da Musliu e poi di nuovo al 20', prima di sprecare l'occasione più ghiotta alla mezz'ora quando calcia debolmente di sinistro a porta vuota, consentendo il rientro tra i pali e la parata a Dimitrievski che lo aveva involontariamente servito (29'). La marcatura a uomo di Ademi su Jorginho 'regala' più libertà a Verratti che prova a ispirare l'Italia con giocate di alta classe, ma a sua volta manca lo specchioquando si mette in proprio: alta la sua conclusione al 26' mentre termina a lato la palla calciata da Barella (28'). Non va meglio a Immobile, che contruibuisce alla collezione azzurra di corner (9 solo nel primo tempo) e protesta invano al 37' per un tocco con il braccio in area da parte dello stesso Ademi. Deviato in angolo dal portiere Dimitrievski anche un destro di Insigne (28'), pecca invece di altruismo Bastoni che dopo un blitz in area macedone prova senza fortuna a servire Immobile invece di concludere a rete. E la Macedonia? Serve una leggerezza di Mancini per innescare la prima vera ripartenza ospite con Churlinov, fermato però da un provvidenziale recupero di Florenzi (39') mentre prima del riposo è attento Donnarumma sul rasoterra incrociato di Trajkovski (45').

Trajkovski gela il Barbera

Infruttuoso dunque il prolungato possesso palla azzurro: si va al riposo sullo 0-0 e dagli spogliatoi rientrano gli stessi ventidue, così come non cambia il copione della gara con Verratti a ispirare e Berardi che continua a provarci senza fortuna: in serie un sinistro murato (48'), una conclusione centrale neutralizzata da Dimitrievski (54') e un destro alto al 59' dopo i rimproveri di Mancini a Barella, reo di aver ritardato il passaggio dettato da Immobile (56'). A fare le prime 'mosse' è il ct macedone Milevski, che a mezz'ora dalla fine richiama in panchina Ademi e Nikolov per inserire Askovski e Spirovski con Verratti che alla ripresa del gioco nuovamente Berardi in area: stop di petto e girata di sinistro deviata ancora una volta in angolo, stavolta da Alioski (63'). È Raspadori per uno spento Insigne (64') il primo cambio di Mancini, che non può esultare poco dopo quando Bastoni conclude troppo centrale di testa sull'ennesimo corner a favore (68'). Nella Macedonia arriva poi il momento di Miovski (dentro al 72' per Milan Ristovski) mentre l'Italia decide di chiudere con il 'falso nueve': Immobile lascia la fascia da capitano a Verratti e il posto a Pellegrini, che si piazza a sinistra con Raspadori al centro mentre in mediana Tonali rileva un Barella lontano dalla sua versione migliore (78'). Lo spettro dei supplementari inizia ad aleggiare sul 'Barbera' e ad assecondarlo ulteriormente è Pellegrini che, innescato da Emerson, incrocia troppo con il sinistro e manca lo specchio della porta da buona posizione (85'). Nel finale il macedone Ristevski prende il posto dell'ammonito Velkovski (86') mentre Berardi e il difensore Mancini vengono sostituiti da Joao Pedro e Chiellini (90') prima dei cinque minuti di recupero concessi dal francese Turpin che riservano all'Italia la sorpresa più amara: è l'ex palermitano Trajkovski a gelare il Barbera superando Donnarumma con un destro dal limite al 92'. Un gol che manda la Macedonia del Nord allo spareggio con il Portogallo e lascia fuori dai Mondiali l'Italia, le cui speranze si infrangono al 95' su una conclusione a lato di Joao Pedro.

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