Italia, Re Giorgio d'Europa: il 1 giugno Chiellini saluta contro l'Argentina

Il capitano della Nazionale e della Juventus lascerà gli azzurri nella notte di Wembley, dove l'11 luglio 2021 ha vinto l'Europeo
Italia, Re Giorgio d'Europa: il 1 giugno Chiellini saluta contro l'Argentina© APS

Sono otto i giocatori con oltre 100 presenze nell’Italia. Davanti a tutti c’è, pressoché irraggiungibile, Gigi Buffon con 176. Al quinto posto, con Andrea Pirlo, ecco Giorgio Chiellini a 116, pronto a raggiungere Daniele De Rossi (avanti di una) e altrettanto pronto a farsi superare da Leo Bonucci, che insegue con 115 e che, al contrario del compagno, continuerà a giocare. Buffon, Bonucci, Pirlo e Chiellini, cui aggiungere Andrea Barzagli e Claudio Marchisio, per quella che - a inizio anni Dieci - era l’Ital-Juve. Una Italia di cui Chiellini è stato simbolo fino all’ultimo trionfo, l’Europeo vinto a Wembley l’11 luglio 2021, battendo ai rigori l’Inghilterra, naturale favorita anche solo per il fatto di giocare in casa. Una coppa sollevata da capitano, a 36 anni e 331 giorni di età.

La lunga storia d’amore tra Chiellini e la Nazionale muove i primi passi il 17 novembre 2004, quando Marcello Lippi lo fa entrare nella ripresa a Messina nell’amichevole con la Finlandia. Prime volte che vedranno il debutto dal 1’ il 26 marzo 2005 (Scozia), il primo gol il 21 novembre 2007 (Far Oer) e la prima fascia da capitano il 14 novembre 2012 (Francia). Divertente anche la prima, e unica, doppietta. Il 10 ottobre 2014, a Palermo, reti dell’1-0 e del 2-1 con l’Azerbaigian, dopo il pari di Chiellini su autogol... In azzurro il rapporto con il Mondiale è complicato. Nel 2006 Chiellini non è convocato, mentre nel 2010 naufraga in Sud Africa con il Lippi bis. Quattro anni dopo altra eliminazione in Brasile, sempre dopo sole tre partite. Resta nella memoria quella del 24 giugno a Natal, quando l’Uruguay ci spedisce a casa e Chiellini è la nuova vittima di un morso di Luis Suarez.

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Delusioni mondiali replicate in maniera più dolorosa nei quadrienni successivi, in cui ai playoff manchiamo la qualificazione con Svezia e Macedonia del Nord: Chiellini è titolare a Milano nel 2017 ed entra solo al 90’ a Palermo nel 2022, la partita che incide anche sul suo destino alla Juventus. In caso di qualificazione per il Qatar, avrebbe continuato in bianconero, per arrivare in forma alla fase finale. La rete di Trajkovski ha deciso altrimenti. Molto più soddisfacente, invece, il rapporto con l’Europeo. Una avventura che inizia in maniera dirompente nel 2008 perché, il primo giorno del ritiro a Vienna, mette fuori causa Fabio Cannavaro nella partitella. Al debutto con l’Olanda il ct Roberto Donadoni si affida alla coppia Materazzi-Barzagli ed è travolto 3-0. Quindi sceglie Panucci-Chiellini, arrivando fino ai quarti persi ai rigori con la Spagna.

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Quattro anni dopo l’Italia rialza la testa, raggiungendo la finale con la Spagna. Chiellini è rientrato a tempo di record dopo l’ennesimo guaio muscolare patito con l’Irlanda. Aiuta gli azzurri nella semifinale con la Germania, a Kiev esce dopo 21’, dopo aver contribuito al vantaggio spagnolo con una mancata chiusura su Fabregas. L’Italia è travolta 4-0. E se nel 2016 i quarti con la Germania sembravano un gran risultato, nell’estate 2021 arriva il successo più inatteso. E più bello. L’Italia di Roberto Mancini sul trono d’Europa come non accadeva dal 1968, uno dei segreti è la coppia Bonucci-Chiellini. Un tragitto da Wembley a Wembley quando, il 1° giugno, ci sarà la Finalissima 2022 con l’Argentina, sfida tra campioni d’Europa e del Sud America. Degno palcoscenico per l’addio di re Giorgio.

Il bronzo ai giochi di Atene

Un lungo percorso in azzurro, cominciando dall’Under 15 e concludendo con la Nazionale maggiore. Per Giorgio Chiellini 189 presenze, con il titolo europeo del 2021 (e riferito al 2020 nell’albo d’oro) quale vetta della carriera. Ma con l’Italia il centrale juventino aveva già conquistato un campionato continentale: era capitato nel 2003 con l’Under 19, agguantando un successo che mancava dal 1958. L’Italia, a Vaduz, battè in finale 2-0 il Portogallo. In squadra con Chiellini c’erano altri due giocatori che avrebbe ritrovato in bianconero (Simone Padoin e Alberto Aquilani), mentre il centravanti era Giampaolo Pazzini, con cui il centrale avrebbe duellato a lungo in campionato. E c’è anche una medaglia olimpica, il bronzo di Atene 2004: 1-0 all’Iraq, dopo aver perso in semifinale contro l’Argentina.

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