Pagelle Italia: Bastoni come col Psg, Barella senza gamba, disastro Di Lorenzo

Voti e giudizi degli Azzurri di Spalletti dopo l'umiliazione subita per mano della Norvegia che a Oslo si è imposta con il netto risultato di 3-0

Trecentoquarantadue giorni dopo la Svizzera, è arrivata un’altra umiliazione storica per il nostro calcio. L’Italia è stata presa a pallonate dalla Norvegia: ha incassato tre gol, facendo il primo tiro in porta con Lucca al 92' (!) e vede già allontanarsi la possibilità di accedere ai Mondiali senza passare dalla tagliola degli spareggi che già ci sono stati fatali due volte. A manifestare quanto pensavano tutti gli italiani davanti alla televisione, gli 850 tifosi presenti all’Ullevaal Stadion che già a inizio secondo tempo hanno iniziato a contestare pesantemente i giocatori. Ora andrà fatta una attenta valutazione anche su quanto fatto da Luciano Spalletti con una Nazionale che è una groviera (nelle ultime 11 partite ha incassato 19 gol) e dove non si vede neanche lontanamente quel tocco magico che aveva pervaso gli anni dell’allenatore a Napoli.

Se serve una scossa, va data subito, per provare a cavalcare gli eventi e non subirli, sapendo che, a meno di un suicidio da parte dei norvegesi, ci toccherà ancora passare dalla tagliola degli spareggi per evitare la terza apocalisse consecutiva del nostro calcio. 

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Donnarumma 5.5

All’Ullevaal piove, ma dalle sue parti grandina. Piglia tre gol senza colpe mentre è bravo in parata bassa su Sorloth. 

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Di Lorenzo 4

L’istantanea che fotografa la sua gara è il cappottamento con Rovella dopo la finta di Nusa sulla rete del 2-0. Quasi superfluo sottolineare che il folletto del Lipsia non lo prende mai, in compenso tiene Haaland in gioco sul tris. Disastroso.

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Coppola 4.5

Esordio da far tremare le ginocchia, contro il “mostro” con la maglia numero 9 che, difatti, alla prima occasione buona fa centro. Lui, in compenso, era pure su Sorloth in occasione dell’1-0. Nella ripresa lievita salvando un gol su Haaland e un’altra situazione intricata.

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Bastoni 4

Come rendimento è rimasto a Monaco: sul primo gol sbaglia due volte (fa partire la ripartenza norvegese con un passaggio telefonato a Zappacosta e poi tiene in gioco Sorloth), sul terzo Haaland passa come il burro tra lui e Coppola. 

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Zappacosta 4.5

Quando Nusa accende la luce, va a fondo come il Titanic dopo aver urtato l’iceberg.

Orsolini (26' st) ng .

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Rovella 4.5

Il ciclone Nusa si abbatte pure su di lui come provano il primo e il terzo gol. Paga per tutti all’intervallo, quando però andavano sostituiti quasi tutti.

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Frattesi (1' st) 5

Entra quando in campo ci sono già i fantasmi.

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Barella 4.5

Non ha gamba, lucidità e nel secondo tempo appare sfiduciato.

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Udogie 5.5

Mette tutti i suoi muscoli al servizio della causa: tra i pochi a rimanere in linea di galleggiamento e nella ripresa provoca l’ammonizione di Berg.

Dimarco (38' st) ng .

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Raspadori 5

Nella mediocrità generale, è l’unico che tira verso Nyland nel primo tempo senza però prendere la porta.

Ricci (38' st) ng .

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Tonali 4.5

Come incursore non si vede mai, piuttosto si vede la marcatura a uomo su Odegaard che però, dopo aver preso le misure, lo saluta. Il tris norvegese nasce su un suo contrasto perso con Ryerson.

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Retegui 4.5

Non la prende mai, però pure i palloni giocabili scarseggiano.

Lucca (26' st) ng

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Ct Spalletti 4

Il primo tempo giocato dall’Italia è sconcertante. Neanche il tempo di far partire il colpo dallo start che la qualificazione al Mondiale è già maledettamente in salita. Il tutto undici mesi dopo l’umiliante eliminazione agli Europei con la Svizzera dovrebbe invitare tutti a fare una serena riflessione su quanto sta accadendo.

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Trecentoquarantadue giorni dopo la Svizzera, è arrivata un’altra umiliazione storica per il nostro calcio. L’Italia è stata presa a pallonate dalla Norvegia: ha incassato tre gol, facendo il primo tiro in porta con Lucca al 92' (!) e vede già allontanarsi la possibilità di accedere ai Mondiali senza passare dalla tagliola degli spareggi che già ci sono stati fatali due volte. A manifestare quanto pensavano tutti gli italiani davanti alla televisione, gli 850 tifosi presenti all’Ullevaal Stadion che già a inizio secondo tempo hanno iniziato a contestare pesantemente i giocatori. Ora andrà fatta una attenta valutazione anche su quanto fatto da Luciano Spalletti con una Nazionale che è una groviera (nelle ultime 11 partite ha incassato 19 gol) e dove non si vede neanche lontanamente quel tocco magico che aveva pervaso gli anni dell’allenatore a Napoli.

Se serve una scossa, va data subito, per provare a cavalcare gli eventi e non subirli, sapendo che, a meno di un suicidio da parte dei norvegesi, ci toccherà ancora passare dalla tagliola degli spareggi per evitare la terza apocalisse consecutiva del nostro calcio. 

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