Pio Esposito cresce bene anche in Nazionale ma è Camarda la vera eccezione: ecco perché

Il milanista, titolare a 17 anni al Lecce, in linea con quanto accade oltre confine. Esposito, per riprendersi l’Inter, ha fatto due anni in B. Yamal fa corsa a sé, ma pure per Mbappé e Haaland numeri da urlo. Per Bellingham, a 20 anni, un gol con l’Inghilterra in 24 presenze

MILANO - Il soldato Pio cresce bene. Ma il suo curriculum da vent’enne è paragonabile al solo Joao Felix tra gli ultimi cinque attaccanti che hanno vinto il Golden Boy, nella speranza che l’interista non si perda come accaduto con il portoghese. Senza neanche aprire il file legato a Lamine Yamal - fuori categoria a livello di precocità - “ingiocabili” pure sono Mbappé e Haaland. Impossibile per Esposito avvicinare i loro numeri anche perché, prima che gli si spalancassero le porte della Pinetina, ha dovuto fare due anni di apprendistato a La Spezia dove ha trovato allenatori che gli hanno dato fiducia (non scontato in Italia) altrimenti magari si sarebbe perso nei rivoli dei tanti prestiti che imbottiscono negativamente il curriculum dei nostri giovani. In tal senso in controtendenza rispetto anche all’interista si sta sviluppando il percorso di Francesco Camarda, già titolare al Lecce in Serie A (benedetto fu il duo Sticchi Damiani-Corvino) a 17 anni, un’età dove normalmente i nostri giocano ancora nelle giovanili. Tornando al confronto tra Esposito e i Golden Boy, come sottolineato, Lamine Yamal (che a 18 anni viaggia a numeri superiori addirittura di quelli - straordinari - di Messi alla sua età), fa corsa a parte. Allargando l’analisi agli ultimi quattro attaccanti che, oltre al fuoriclasse del Barça, hanno vinto il premio di Tuttosport (Mbappé, Joao Felix, Haaland e Bellingham) risulta evidente come all’estero, in tema di talenti, abbiano ben altra marcia nel lanciarli, coccolarli, supportarli e dargli quella fiducia che latita alle nostre latitudini.

Tutti i numeri di Mbappé

Conviene quindi entrare nel merito dell’analisi. Kylian Mbappé - Golden Boy nel 2017 - a 20 anni (compiuti il 20 dicembre 2018) era già alla seconda stagione al Psg (nella prima, 21 gol in 44 partite, mentre in quella terminerà con 39 gol in 43 gare), il tutto dopo aver trascinato il Monaco vincendo la Ligue 1 nel 2016-2017 (44 gare e 26 gol... ed era un deb in prima squadra!). Al compimento dei 20 anni Mbappé aveva già 28 presenze e 10 gol con la Francia, oltre ad aver vinto il Mondiale del 2018 segnando pure un gol nella finale con la Croazia. Joao Felix, Golden Boy 2019, a 20 anni (compiuti il 10 novembre 2019) era stato già protagonista del trasferimento record dal Benfica all’Atletico Madrid (120 milioni più 6 di bonus). In quella stagione avrebbe segnato 6 gol in 36 partite dopo i 20 in 43 presenze nella annata precedente a Lisbona. Al compimento dei vent’anni per lui 5 presenze in Nazionale. Erling Haaland (Golden Boy 2020), a 20 anni, è alla seconda stagione al Borussia Dortmund (41 gol in 41 partite) dopo averne segnati 16 in 18 gare da gennaio a giugno nell’annata precedente. Prima con Molde (2017-2018) e Salisburgo (gennaio 2019-dicembre 2019), aveva messo insieme 77 presenze e 49 gol. Al 21 luglio 2020, quando compie 20 anni, ha 2 presenze in nazionale e 0 gol.

Altro prodigio, Bellingham

Ultimo della serie è Jude Bellingham vincitore del nostro premio nel 2023: nella stagione ’23-24 - quella dei suoi 20 anni, compiuti il 29 giugno - è al primo anno al Real Madrid che lo ha acquistato dal Borussia Dortmund per 30 milioni. Chiude l’annata con 23 gol in 42 partite totali. Negli anni precedenti in prima squadra con Birmingham City (’19-20) e Borussia Dortmund (’20-23) aveva invece sommato 176 partite con 28 gol. Ventiquattro le presenze (con 1 gol) in nazionale, avendo però partecipato a Euro 2020 e Mondiali 2022. Ecco, Pio un Mondiale a vent’anni potrebbe farlo: basterà qualificarsi.

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