L'assenza di Kean e i troppi 0-0 in Serie A
Sull'assenza di Kean e i troppi 0-0 della Serie A: "Nel nostro campionato la tattica la fa da padrone perché abbiamo allenatori bravissimi e gli spazi diventano inferiori, difficilmente puoi giocare a campo aperto. Kean non doveva giocare giovedì in Conference, ha preso questo colpo e l'abbiamo perso. Ma in 4 mesi c'è tempo e abbiamo attaccanti forti: ci aspettiamo tanto da quelli che sono qua. Se mi diverto a verdere gli 0-0? Io non guardo le partite ma i giocatori, però è chiaro che guardando una gara mi rendo conto di quanto sia complicato a livello tattico. Se parliamo di velocità, la palla deve andare forte. Tante squadre ora hanno centrocampisti che danno ampiezza, ma facendo così per arrivare in area poi fanno fatica. Sicuramente contribuisce al problema. Mi diverto quando una partita si sblocca e le squadre si aprono, provano a fare qualcosa di diverso". Su Berardi: "Nessuno mette in dubbio le qualità di Berardi, lo sto seguendo e so cosa ci può dare. Faccio delle scelte e sappiamo le sue qualità".
Sulla Moldavia: "Mi aspetto una gara difficile, cambieremo qualcosa e la trappola è sempre dietro l'angolo. Anche i miei giocatori sanno che partite facili non ne esistono più. Scamacca? Non deve dimostrarmi nulla: sa cosa voglio vedere in allenamento, se è qua è perché credo fortemente in lui. Ha avuto infortuni seri, ma è innegabile che abbia balistica e qualità importanti. Mi aspetto che faccia le cose per bene. Con chi lo affiancherei? Non ha la dinamicità di Pio e Retegui, ma entrambi come Kean amano muoversi e Scamacca potrebbe accompagnarli tutti. Non c'è un ideale che possa giocargli vicino".
L'elogio a Gasperini e Italiano e "Mancini Cafù"
Poi un'analisi sulla prima parte del campionato: "Mi piace il coraggio di Italiano e di Gasperini, Mancini sembra Cafu nelle ultime partite. Non hanno paura, sistematicamente portano 4-5 uomini in zona offensiva e rischiano l'uno contro uno senza palla. Complimenti a loro". Sulle nazionali giovanili: "Recentemente abbiamo fatto una riunione importante: negli ultimi anni il lavoro fatto è stato incredibile, sicuramente non dobbiamo perdere per strada i nostri giovani. Ai tempi miei e di Gigi noi faticavamo a ottenere risultati prima dell'Under 21, ora è il contrario. Però bisogna avere pazienza". Sulla duttilità di Calafiori: "Riccardo non è solo un terzino sinistro, è un giocatore 'smart'. Può giocare dappertutto, anche a centrocampo. Voglio vedere il massimo impegno e la voglia di migliorarsi come squadra"