Chiesa out dall'Italia, Gattuso spiega: "Scelta sua. Altrimenti... Locatelli? Lo vedo così"

Le dichiarazioni del ct degli azzurri in conferenza stampa in vista delle sfide con Moldavia e Norvegia

L’Italia si giocherà le ultime chance di provare a strappare il primo posto alla Norvegia nei prossimi due match, ma servirà un miracolo, ossia la mancata vittoria degli scandinavi contro l'Estonia, vista la differenza reti notevole tra la nazionale di Haaland e gli azzurri. Gattuso ha la testa proiettata anche al playoff, ma in conferenza ha ribadito che non vorrà cali di tensione giovedì a Chisinau contro la Moldavia e domenica a Milano contro la Norvegia.Il ct ha messo subito le cose in chiaro: serve massimo impegno, concentrazione e continuità per proseguire il lavoro iniziato a settembre. Niente alibi, nessun eccesso di calcoli, solo l’obiettivo di continuare a fare bene dopo le quattro vittorie consecutive firmate da Ringhio.

La conferenza di Gattuso e la richiesta di Chiesa

"Non sarà una scampagnata, voglio vedere il massimo impegno per proseguire su quello che abbiamo iniziato a settembre. Proveremo giocatori che hanno avuto poco spazio nella prima partita, ma dobbiamo pensare a noi e non a quello che farà la Norvegia" - ha spiegato il ct Gattuso in vista della sfida contro la Moldavia. Sulla mancata convocazione di Zaniolo: "Bisogna essere onesti, gente come Zaniolo ha fatto cose interessanti ma le scelte vengono fatte con un criterio. Mi piace lavorare con giocatori che ho da tempo, ma le porte della Nazionale non sono chiuse e guardiamo tutti". Sui prossimi 4 mesi senza match: "Andrò a vedere la Supercoppa e seguirò tante altre gare. Ci prepariamo così, girando e continuando a vedere partite. Chiesa? Parlo spesso con lui, semplicemente bisogna rispettare scelte e problematiche che ognuno di noi ha. Altro non posso dire, ma questa è la verità. La scelta è di Chiesa? Sì, è di facile lettura altrimenti non davo spiegazioni per la quinta volta... ".

Il raduno pre playoff e la diffida di Tonali

Sulla possibilità di organizzare un raduno: "Non si potrà anticipare il calendario. In questo mese abbiamo lavorato 4-5 giorni di fila su tutto il programma con la Federazione e non c'è lo spazio. Forse a febbraio, uno o due giorni, ma i calendari sono pieni. Starà a noi essere bravi e trovare il modo di incontrare i ragazzi in Italia e all'estero. Penso sia molto, molto difficile intervenire in qualche modo sul calendario". Sulla possibilità di vedere più moduli: "Sì, non lo facciamo per scaramanzia ma per le squadre che affrontiamo. Quando una squadra riesce a fare più di un modulo è tanta roba. E vedendo i due avversari ci saranno altrettanti moduli diversi". Poi Gattuso ha parlato della gestione delle diffide: "Barella è con noi e salterà la prima per squalifica. Tonali sa che non possiamo permetterci di perderlo per l'eventuale semifinale playoff. Vedo difficile che possa giocare contro la Norvegia. Se sto cercando un regista? Locatelli per me è un regista, Ricci idem".

 

 

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L'assenza di Kean e i troppi 0-0 in Serie A

Sull'assenza di Kean e i troppi 0-0 della Serie A: "Nel nostro campionato la tattica la fa da padrone perché abbiamo allenatori bravissimi e gli spazi diventano inferiori, difficilmente puoi giocare a campo aperto. Kean non doveva giocare giovedì in Conference, ha preso questo colpo e l'abbiamo perso. Ma in 4 mesi c'è tempo e abbiamo attaccanti forti: ci aspettiamo tanto da quelli che sono qua. Se mi diverto a verdere gli 0-0? Io non guardo le partite ma i giocatori, però è chiaro che guardando una gara mi rendo conto di quanto sia complicato a livello tattico. Se parliamo di velocità, la palla deve andare forte. Tante squadre ora hanno centrocampisti che danno ampiezza, ma facendo così per arrivare in area poi fanno fatica. Sicuramente contribuisce al problema. Mi diverto quando una partita si sblocca e le squadre si aprono, provano a fare qualcosa di diverso". Su Berardi: "Nessuno mette in dubbio le qualità di Berardi, lo sto seguendo e so cosa ci può dare. Faccio delle scelte e sappiamo le sue qualità".

Sulla Moldavia: "Mi aspetto una gara difficile, cambieremo qualcosa e la trappola è sempre dietro l'angolo. Anche i miei giocatori sanno che partite facili non ne esistono più. Scamacca? Non deve dimostrarmi nulla: sa cosa voglio vedere in allenamento, se è qua è perché credo fortemente in lui. Ha avuto infortuni seri, ma è innegabile che abbia balistica e qualità importanti. Mi aspetto che faccia le cose per bene. Con chi lo affiancherei? Non ha la dinamicità di Pio e Retegui, ma entrambi come Kean amano muoversi e Scamacca potrebbe accompagnarli tutti. Non c'è un ideale che possa giocargli vicino".

L'elogio a Gasperini e Italiano e "Mancini Cafù"

Poi un'analisi sulla prima parte del campionato: "Mi piace il coraggio di Italiano e di Gasperini, Mancini sembra Cafu nelle ultime partite. Non hanno paura, sistematicamente portano 4-5 uomini in zona offensiva e rischiano l'uno contro uno senza palla. Complimenti a loro". Sulle nazionali giovanili"Recentemente abbiamo fatto una riunione importante: negli ultimi anni il lavoro fatto è stato incredibile, sicuramente non dobbiamo perdere per strada i nostri giovani. Ai tempi miei e di Gigi noi faticavamo a ottenere risultati prima dell'Under 21, ora è il contrario. Però bisogna avere pazienza". Sulla duttilità di Calafiori: "Riccardo non è solo un terzino sinistro, è un giocatore 'smart'. Può giocare dappertutto, anche a centrocampo. Voglio vedere il massimo impegno e la voglia di migliorarsi come squadra"

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Il saluto a Spalletti e i problemi di Conte

Poi su Spalletti alla Juve: "Ho sentito Luciano, gli ho fatto i complimenti". Su Conte e i problemi al Napoli: "Posso dire poco sul Napoli, ha un grande allenatore che ha vinto tanto e che sa come muoversi. Quando si vince è difficile confermarsi, ma Antonio ha le capacità di superare questo momento". Poi è ritornato sul suo lavoro: "Norvegia come banco di prova? La prima è più importante, perché la seconda si prepara da sola. Sappiamo bene che la Norvegia ci può mettere in grande difficoltà: hanno velocità e fisicità, purtroppo abbiamo trovato nel girone una squadra che esprime un calcio eccezionale. C'è un po' di vulnerabilità difensiva? Il calcio è cambiato, oggi si va sui riferimenti. Solo Sarri gioca di reparto, c'è una doppia profondità. Da un po' di anni a questa parte si sta andando in questa direzione, così diventa un altro sport rispetto a 30-40 anni fa. Non è che non si sa più difendere, è che si gioca in un modo diverso. Se mi emoziona stare da ct a Milanello? Direi di no, sono stato tanti anni a Milanello. Quindi più ricordi che emozioni. Ci sono tante cose a cui devo pensare. Gabbia? Lui è cresciuto molto, non lo vedevo da tempo e mi piace come interpreta la partita. Sapevo fosse serio, gli ho detto che è migliorato molto e sbaglia poco".

La differenza tra Serie A e Premier

Poi ha concluso: "Se penso che il calcio degli italiani sia in crisi? Quando faccio i complimenti a Italiano e Gasperini mi riferisco a un loro calcio di livello. Certo è che in Premier fanno un altro calcio, ma la Serie A è molto impegnativa e abbiamo allenatori molto preparati. Se non ti inventi una giocata diventa molto difficile. Pio? Pensate che peso possa avere un ragazzo di 20 anni quando sbaglia un'occasione. E Raspadori gioca pochissimo... Di questo dovremmo parlare, non che il nostro campionato faccia schifo. Avere qualche stadio più bello aiuterebbe, ma il nostro campionato resta molto difficile".

 

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L’Italia si giocherà le ultime chance di provare a strappare il primo posto alla Norvegia nei prossimi due match, ma servirà un miracolo, ossia la mancata vittoria degli scandinavi contro l'Estonia, vista la differenza reti notevole tra la nazionale di Haaland e gli azzurri. Gattuso ha la testa proiettata anche al playoff, ma in conferenza ha ribadito che non vorrà cali di tensione giovedì a Chisinau contro la Moldavia e domenica a Milano contro la Norvegia.Il ct ha messo subito le cose in chiaro: serve massimo impegno, concentrazione e continuità per proseguire il lavoro iniziato a settembre. Niente alibi, nessun eccesso di calcoli, solo l’obiettivo di continuare a fare bene dopo le quattro vittorie consecutive firmate da Ringhio.

La conferenza di Gattuso e la richiesta di Chiesa

"Non sarà una scampagnata, voglio vedere il massimo impegno per proseguire su quello che abbiamo iniziato a settembre. Proveremo giocatori che hanno avuto poco spazio nella prima partita, ma dobbiamo pensare a noi e non a quello che farà la Norvegia" - ha spiegato il ct Gattuso in vista della sfida contro la Moldavia. Sulla mancata convocazione di Zaniolo: "Bisogna essere onesti, gente come Zaniolo ha fatto cose interessanti ma le scelte vengono fatte con un criterio. Mi piace lavorare con giocatori che ho da tempo, ma le porte della Nazionale non sono chiuse e guardiamo tutti". Sui prossimi 4 mesi senza match: "Andrò a vedere la Supercoppa e seguirò tante altre gare. Ci prepariamo così, girando e continuando a vedere partite. Chiesa? Parlo spesso con lui, semplicemente bisogna rispettare scelte e problematiche che ognuno di noi ha. Altro non posso dire, ma questa è la verità. La scelta è di Chiesa? Sì, è di facile lettura altrimenti non davo spiegazioni per la quinta volta... ".

Il raduno pre playoff e la diffida di Tonali

Sulla possibilità di organizzare un raduno: "Non si potrà anticipare il calendario. In questo mese abbiamo lavorato 4-5 giorni di fila su tutto il programma con la Federazione e non c'è lo spazio. Forse a febbraio, uno o due giorni, ma i calendari sono pieni. Starà a noi essere bravi e trovare il modo di incontrare i ragazzi in Italia e all'estero. Penso sia molto, molto difficile intervenire in qualche modo sul calendario". Sulla possibilità di vedere più moduli: "Sì, non lo facciamo per scaramanzia ma per le squadre che affrontiamo. Quando una squadra riesce a fare più di un modulo è tanta roba. E vedendo i due avversari ci saranno altrettanti moduli diversi". Poi Gattuso ha parlato della gestione delle diffide: "Barella è con noi e salterà la prima per squalifica. Tonali sa che non possiamo permetterci di perderlo per l'eventuale semifinale playoff. Vedo difficile che possa giocare contro la Norvegia. Se sto cercando un regista? Locatelli per me è un regista, Ricci idem".

 

 

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Chiesa out dall'Italia, Gattuso spiega: "Scelta sua. Altrimenti... Locatelli? Lo vedo così"
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