Orsolini: “Momento più importante della mia carriera”. Sul Bologna, l'Italia e Gattuso...

L'esterno offensivo ex Juve è intervenuto in conferenza stampa per presentare gli impegni contro Moldova e Norvegia, validi per le qualificazioni ai prossimi Mondiali
Orsolini: “Momento più importante della mia carriera”. Sul Bologna, l'Italia e Gattuso...© TVLB-AG ALD LIVERANI SAS

FIRENZE - "Abbiamo il dovere morale prima di tutto per noi stessi e poi per chi ci guarda e ha condiviso la grande delusione passata di fare di tutto per andare al Mondiale. Ci aspetterà una competizione importante, vogliamo raggiungerla. Il Mondiale sarebbe il punto più alto della mia carriera: voglio solo far bene e godermi ogni giorno che passo qui". Intervenuto in conferenza stampa dal centro tecnico federale di Coverciano, l'esterno offensivo del Bologna e della Nazionale azzurra di ct Gattuso Riccardo Orsolini parla degli imminenti impegni contro Moldova e Norvegia, ultime due gare del girone di qualificazione alla massima kermesse calcistica: "Un Mondiale senza l'Italia? Mi viene l'ansia solo a pensarci. Finché la matematica non ci dice che dovremo passare per i playoff di marzo io continuo a sperare. Siamo tutti concentrati su queste due partite, vogliamo dare continuità ai risultati positivi degli ultimi tempi poi vedremo quale sarà il nostro destino. Gattuso quando è arrivato ha portato una ventata di freschezza a livello di entusiasmo, forse la squadra prima era un po' spenta, avvilita. Il mister ci ha dato subito tranquillità, serenità, ci ha fatto subito capire che dovevamo uscire insieme, col lavoro, dalla situazione in cui eravamo. Lavoro, entusiasmo, allenamenti intensi... Quando si lavora così si crea un gruppo forte e una mentalità vincente e così ci andiamo a giocare tutto ciò che noi sogniamo".

Sulla Moldova e la Norvegia del compagno Heggem

"Siamo belli concentrati su queste due partite. Vogliamo fare una bella figura e dare continuità agli ultimi risultati. Andiamo avanti partita per partita, poi alla fine tireremo una linea e capiremo il nostro destino. Quella di giovedì è una partita insidiosa, da non prendere sotto gamba perché quando si affrontano certe partite hai solo da perdere. Non dobbiamo sottovalutare l'avversario e su questo c'è grande consapevolezza. Sarà una grande occasione per mettersi in mostra. Per quanto mi riguarda, le partite in Nazionale si preparano da sole, quando si rappresenta una squadra e una nazione come la nostra si preparano da sole. Giovedì ci aspetterà un'altra battaglia, poi parlerà il campo", ha aggiunto Orsolini. Sul compagno di squadra al Bologna, il norvegese Heggem: "È già qualche settimana che ci stuzzichiamo, io gli dico che lo andremo a prendere" in classifica, "lui mi dice che sarà difficile. Lo aspetterò domenica sera dopo la partita, spero che nel viaggio di ritorno a Bologna sarò io a prenderlo un po' in giro. Ci sono ancora due partite da giocare prima che si capiscano un po' tutte le situazioni, finché la matematica non ci condanna io ci credo sempre alla qualificazione diretta".

La 'favola' Bologna

"Ci conosciamo a memoria e alla perfezione ormai da 3-4 anni, due anni fa è cambiato l'allenatore ma non è cambiata la sostanza. La serenità e la coesione del gruppo ci aiutano a vincere le partite, noi ci divertiamo e non fissiamo obiettivi. Champions, Europa League, ho anche sentito parlare di Scudetto, mi pare un po' eccessivo. A Bologna ci divertiamo ed è questa la cosa più importante. Negli ultimi anni per me Bologna è un'isola felice dove i ragazzi crescono, gli si dà fiducia. Basta pensare alla grande partita fatta domenica da un ragazzo di 17 anni, Pessina è rimasto imbattuto contro i campioni d'Italia. Il Bologna è una società che ha coraggio, che ha una programmazione differente, si vive e si sta bene, c'è serenità. Bologna è stata la miglior scelta per quanto mi riguarda e penso lo sia anche per parecchi altri ragazzi", le parole di Orsolini in conferenza stampa, che ha parlato poi della sua crescita personale con il Bologna e del suo ruolo in Nazionale...

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La crescita

"Sulla mia crescita dico che sono nel momento più importante della mia carriera, ora ho un'età che mi permette di capire delle cose che prima non capivo e questo mi permette di risolvere problemi che prima non riuscivo a risolvere. Con la maturazione, con l'età, si comprendono tanti piccoli passaggi che prima trascuravo. Così mi sto conquistando le cose che prima avevo lasciato un po' indietro. A Bologna da 2-3 anni stiamo facendo un percorso importante che ha aiutato molti di noi a crescere, ci ha portato anche a giocare su campi internazionali e questo ci ha aiutato. Qui porto tutte le caratteristiche che il mister già conosce. Imprevedibilità, tentare il dribbling, creare superiorità sull'esterno. Italiano le insegna molto bene e Gattuso le conosce", ha detto ancora Orsolini. 

Il percorso in Nazionale

"Italiano negli ultimi due anni mi ha aiutato molto, mi ha fatto capire ciò che mi mancava in entrambe le fasi per diventare il calciatore completo che voglio diventare. Sto cercando di diventare quel giocatore totale che ho sempre cercato di diventare nel corso degli anni. Ce la sto mettendo tutta. Ma per l'Italia giocherei anche in porta, da parte mia c'è la massima disponibilità nei confronti del mister e dei compagni, abbiamo un obiettivo più grande dei moduli e dei traguardi personali. Io in Nazionale ho esordito con Mancini nel 2019, poi ho saltato l'Europeo vinto e sono stato richiamato da Spalletti. Poi non sono stato convocato. Sono entrato e uscito. Ora sono qui, sono entrato dalla porta principale e sono orgoglioso del percorso fatto, ora voglio tenermi stretto questa Nazionale", ha concluso Orsolini.

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FIRENZE - "Abbiamo il dovere morale prima di tutto per noi stessi e poi per chi ci guarda e ha condiviso la grande delusione passata di fare di tutto per andare al Mondiale. Ci aspetterà una competizione importante, vogliamo raggiungerla. Il Mondiale sarebbe il punto più alto della mia carriera: voglio solo far bene e godermi ogni giorno che passo qui". Intervenuto in conferenza stampa dal centro tecnico federale di Coverciano, l'esterno offensivo del Bologna e della Nazionale azzurra di ct Gattuso Riccardo Orsolini parla degli imminenti impegni contro Moldova e Norvegia, ultime due gare del girone di qualificazione alla massima kermesse calcistica: "Un Mondiale senza l'Italia? Mi viene l'ansia solo a pensarci. Finché la matematica non ci dice che dovremo passare per i playoff di marzo io continuo a sperare. Siamo tutti concentrati su queste due partite, vogliamo dare continuità ai risultati positivi degli ultimi tempi poi vedremo quale sarà il nostro destino. Gattuso quando è arrivato ha portato una ventata di freschezza a livello di entusiasmo, forse la squadra prima era un po' spenta, avvilita. Il mister ci ha dato subito tranquillità, serenità, ci ha fatto subito capire che dovevamo uscire insieme, col lavoro, dalla situazione in cui eravamo. Lavoro, entusiasmo, allenamenti intensi... Quando si lavora così si crea un gruppo forte e una mentalità vincente e così ci andiamo a giocare tutto ciò che noi sogniamo".

Sulla Moldova e la Norvegia del compagno Heggem

"Siamo belli concentrati su queste due partite. Vogliamo fare una bella figura e dare continuità agli ultimi risultati. Andiamo avanti partita per partita, poi alla fine tireremo una linea e capiremo il nostro destino. Quella di giovedì è una partita insidiosa, da non prendere sotto gamba perché quando si affrontano certe partite hai solo da perdere. Non dobbiamo sottovalutare l'avversario e su questo c'è grande consapevolezza. Sarà una grande occasione per mettersi in mostra. Per quanto mi riguarda, le partite in Nazionale si preparano da sole, quando si rappresenta una squadra e una nazione come la nostra si preparano da sole. Giovedì ci aspetterà un'altra battaglia, poi parlerà il campo", ha aggiunto Orsolini. Sul compagno di squadra al Bologna, il norvegese Heggem: "È già qualche settimana che ci stuzzichiamo, io gli dico che lo andremo a prendere" in classifica, "lui mi dice che sarà difficile. Lo aspetterò domenica sera dopo la partita, spero che nel viaggio di ritorno a Bologna sarò io a prenderlo un po' in giro. Ci sono ancora due partite da giocare prima che si capiscano un po' tutte le situazioni, finché la matematica non ci condanna io ci credo sempre alla qualificazione diretta".

La 'favola' Bologna

"Ci conosciamo a memoria e alla perfezione ormai da 3-4 anni, due anni fa è cambiato l'allenatore ma non è cambiata la sostanza. La serenità e la coesione del gruppo ci aiutano a vincere le partite, noi ci divertiamo e non fissiamo obiettivi. Champions, Europa League, ho anche sentito parlare di Scudetto, mi pare un po' eccessivo. A Bologna ci divertiamo ed è questa la cosa più importante. Negli ultimi anni per me Bologna è un'isola felice dove i ragazzi crescono, gli si dà fiducia. Basta pensare alla grande partita fatta domenica da un ragazzo di 17 anni, Pessina è rimasto imbattuto contro i campioni d'Italia. Il Bologna è una società che ha coraggio, che ha una programmazione differente, si vive e si sta bene, c'è serenità. Bologna è stata la miglior scelta per quanto mi riguarda e penso lo sia anche per parecchi altri ragazzi", le parole di Orsolini in conferenza stampa, che ha parlato poi della sua crescita personale con il Bologna e del suo ruolo in Nazionale...

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