Gattuso, da Sinner e Musetti al paradosso Mondiale: “Se la settima va allo spareggio con l’Oceania…”

Il ct dell'Italia, insieme a Cristante, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Moldova

Ultima sosta nazionali dell'anno, l'Italia si appresta ad affrontare Moldova e Norvegia nei match validi per la qualificazione al prossimo Mondiale, gli ultimi due del girone I. Domani gli azzurri saranno impegnati alle 20.45 proprio contro la Moldova a Chisinau, presso lo stadio Zimbru. Consueta conferenza stampa della vigilia per il commissario tecnico azzurro Gennaro Gattuso, al suo fianco il centrocampista della Roma Bryan Cristante. Tanti i temi trattati, in particolare dal ct, che non si è sottratto dall'annunciare alcune scelte di formazione per il match di domani, oltre a puntualizzare sul "rivedibile" sistema di qualificazione alla Coppa del Mondo.

Italia-Moldova, parla Gattuso

Così Gattuso in conferenza: "Sulla carta di facile non c'è nulla, non bisogna andare troppo lontano, basta ricordarsi la partita di 4 mesi fa a Reggio Emilia, di facile non c'è nulla.Tutti pensano alla loro sconfitta per 11-1 contro la Norvegia, ma non sono scappati di casa, hanno giocatori interessanti, hanno anche le loro difficoltà, ma non sarà per nulla una passeggiata". Sul sistema di qualificazione al Mondiale il ct spiega: "Non c'è nessun rimpianto. Il girone sudamericano è di 10 squadre, sei vanno direttamente al Mondiale e la settima va a fare lo spareggio con la squadra oceanica... il rammarico è quello lì, bisogna rivedere sicuramente qualcosa".

Sulla formazione invece: "Ci sarà più di un cambio, ma lo dico senza nessun problema e senza nessuna paura, ho grande fiducia nei miei ragazzi, abbiamo lavorato e li ringrazio per il senso di appartenenza che hanno dimostrato e per come hanno vissuto questo raduno. Il treno è partito, il nostro percorso prosegue e mi aspetto che domani continuiamo a crescere su quello che stiamo facendo. Voglio vedere la crescita di cui parlo da tanto tempo, ovvero tenere bene il campo, saper soffrire, fare le cose fatte bene sapendo che di facile non c'è nulla. Ci vuole grande impegno e grande rispetto per la Moldova".

I singoli, Sinner e Musetti

A proposito di formazione, il ct ha parlato anche di alcuni singoli:  "Gabbia? Non partirà titolare, ma l’intento è quello di fargli accumulare minuti. Per quanto riguarda la porta, giocherà Vicario e non Donnarumma. Dimarco? In passato si pensava che potesse reggere solo 60-65 minuti, ma lui stesso ha lavorato sodo per liberarsi da questa etichetta, e da tempo sta offrendo prestazioni di alto livello. Domani, lo ribadisco, ci saranno diverse novità, e Dimarco sarà uno di quelli che tenuti a riposo. È giusto far rifiatare questi ragazzi, perché vedo come si impegnano, e allo stesso tempo è corretto dare spazio a tutti. Chi giocherà, lo farà perché lo merita, non per un gesto di cortesia. Sono convinto che, qualunque formazione scenderà in campo, sarà in grado di offrire una grande prova".

Un passaggio sul tennis, con il ct che ha poi elogiato Sinner e Musetti: "Sinner mi riempie d’orgoglio, ma anche Musetti. Ieri sera, con il mio staff, siamo rimasti fino a mezzanotte davanti alla TV per seguire Musetti. Lo sport è bello perché riesce a emozionare quando qualcuno rappresenta la nostra nazione. Per me è motivo di grande soddisfazione sapere che 6-7 milioni di persone seguono ogni partita dell’Italia: è un dato che chiedo sempre. Il nostro obiettivo è far riavvicinare la gente alla Nazionale. Quell’amore per la maglia e quella passione non devono mai mancare: la percepisco tra i tifosi quando vado negli stadi, e voglio che anche i giocatori la sentano dentro. Tutti noi desideriamo vedere l’Italia al Mondiale".

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"Scamacca e Raspadori titolari"

Non solo in conferenza, Gattuso ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport, annunciando due titolari per la sfida contro la Moldova: "Domani Scamacca e Raspadori partiranno dall'inizio, a Gianluca manca il minutaggio, starà a noi decidere quando non ne avrà più. Non deve strafare, sappiamo le caratteristiche che ha e quello che ci può dare, deve stare tranquillo e fare una partita seria".

Niente pensieri agli spareggi, la testa è solo alla Moldova: "Sono onesto e dico che la testa è solo alla partita di domani, non vado oltre con i pensieri. Mi interessa vedere la crescita della squadra, come si allenano i ragazzi, vedere come stanno bene insieme. Questo non era un raduno semplice. Siamo già agli spareggi, ci sono i piccoli dolorini, tante altre cose... Invece devo ringraziare Barella, Calafiori, o Bastoni per ciò che ha fatto il mese scorso. Non era scontato quello che hanno fatto, faccio i complimenti ai ragazzi per la professionalità e la voglia che stanno dimostrando giorno dopo giorno indossando questa maglia e con i comportamenti che stanno avendo".

Cristante: "Non guardiamo agli altri campi"

A parlare alla vigilia della sfida alla Moldova in conferenza stampa anche Bryan Cristante, che si è così espresso a Sky Sport: "Vogliamo vincere e fare una prestazione convincente. E' importante continuare il nostro percorso di crescita. Domani non sarà facile, in Europa tutte le partite hanno delle insidie. Loro vorranno fare bene davanti ai loro tifosi e dovremo interpretarla bene dal primo minuto. Ma vincere aiuta a vincere, dobbiamo fare grandi prestazioni per farci trovare pronti a marzo", con riferimento agli spareggi.

D'altronde con Gattuso come commissario tecnico difficile avere cali di concentrazione: "La carica fa parte di lui, è uno che ha fatto la storia della Nazionale, ha la maglia azzurra dentro e ce lo trasmette in maniera naturale e forte". Per Cristante una battuta anche nel corso della conferenza stampa: "Bisogna andare avanti, sulla scia delle ultime prestazioni: non dobbiamo guardare troppo a ciò che accade sugli altri campi".

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Popescu: "Con l'Italia prova seria e opportunità"

A parlare alla vigilia del match anche il ct della Moldova, Lilian Popescu: "Affrontiamo una squadra di alto livello, con giocatori di valore, che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Per noi è una prova seria e allo stesso tempo un'opportunità per dimostrare che le cose stanno cambiando, passo dopo passo, in meglio. L'atmosfera in squadra è eccellente, i ragazzi sono determinati e vogliamo essere organizzati, disciplinati e coraggiosi in campo". Popescu afferma come l'unico assente tra i probabili titolari sarà il difensore Mihail Gherasimencov, che ha riscontrato difficoltà nel viaggio dal Canada, dove gioca. Tutti gli altri saranno invece abili e arruolabili, "in forma e pronti per la partita".

Nella consueta conferenza stampa della vigilia accanto al ct era presente anche il capitano della Moldova, Vadim Rata, secondo cui andrà sfruttata l'atmosfera dello stadio per provare a mettere in difficoltà la squadra di Gattuso. "Sappiamo che l'Italia ha una storia impressionante ed è un avversario di alto livello. Dobbiamo goderci l'atmosfera dello stadio, mettere in pratica tutto ciò su cui abbiamo lavorato in allenamento e dimostrare di saper fare in campo".

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Ultima sosta nazionali dell'anno, l'Italia si appresta ad affrontare Moldova e Norvegia nei match validi per la qualificazione al prossimo Mondiale, gli ultimi due del girone I. Domani gli azzurri saranno impegnati alle 20.45 proprio contro la Moldova a Chisinau, presso lo stadio Zimbru. Consueta conferenza stampa della vigilia per il commissario tecnico azzurro Gennaro Gattuso, al suo fianco il centrocampista della Roma Bryan Cristante. Tanti i temi trattati, in particolare dal ct, che non si è sottratto dall'annunciare alcune scelte di formazione per il match di domani, oltre a puntualizzare sul "rivedibile" sistema di qualificazione alla Coppa del Mondo.

Italia-Moldova, parla Gattuso

Così Gattuso in conferenza: "Sulla carta di facile non c'è nulla, non bisogna andare troppo lontano, basta ricordarsi la partita di 4 mesi fa a Reggio Emilia, di facile non c'è nulla.Tutti pensano alla loro sconfitta per 11-1 contro la Norvegia, ma non sono scappati di casa, hanno giocatori interessanti, hanno anche le loro difficoltà, ma non sarà per nulla una passeggiata". Sul sistema di qualificazione al Mondiale il ct spiega: "Non c'è nessun rimpianto. Il girone sudamericano è di 10 squadre, sei vanno direttamente al Mondiale e la settima va a fare lo spareggio con la squadra oceanica... il rammarico è quello lì, bisogna rivedere sicuramente qualcosa".

Sulla formazione invece: "Ci sarà più di un cambio, ma lo dico senza nessun problema e senza nessuna paura, ho grande fiducia nei miei ragazzi, abbiamo lavorato e li ringrazio per il senso di appartenenza che hanno dimostrato e per come hanno vissuto questo raduno. Il treno è partito, il nostro percorso prosegue e mi aspetto che domani continuiamo a crescere su quello che stiamo facendo. Voglio vedere la crescita di cui parlo da tanto tempo, ovvero tenere bene il campo, saper soffrire, fare le cose fatte bene sapendo che di facile non c'è nulla. Ci vuole grande impegno e grande rispetto per la Moldova".

I singoli, Sinner e Musetti

A proposito di formazione, il ct ha parlato anche di alcuni singoli:  "Gabbia? Non partirà titolare, ma l’intento è quello di fargli accumulare minuti. Per quanto riguarda la porta, giocherà Vicario e non Donnarumma. Dimarco? In passato si pensava che potesse reggere solo 60-65 minuti, ma lui stesso ha lavorato sodo per liberarsi da questa etichetta, e da tempo sta offrendo prestazioni di alto livello. Domani, lo ribadisco, ci saranno diverse novità, e Dimarco sarà uno di quelli che tenuti a riposo. È giusto far rifiatare questi ragazzi, perché vedo come si impegnano, e allo stesso tempo è corretto dare spazio a tutti. Chi giocherà, lo farà perché lo merita, non per un gesto di cortesia. Sono convinto che, qualunque formazione scenderà in campo, sarà in grado di offrire una grande prova".

Un passaggio sul tennis, con il ct che ha poi elogiato Sinner e Musetti: "Sinner mi riempie d’orgoglio, ma anche Musetti. Ieri sera, con il mio staff, siamo rimasti fino a mezzanotte davanti alla TV per seguire Musetti. Lo sport è bello perché riesce a emozionare quando qualcuno rappresenta la nostra nazione. Per me è motivo di grande soddisfazione sapere che 6-7 milioni di persone seguono ogni partita dell’Italia: è un dato che chiedo sempre. Il nostro obiettivo è far riavvicinare la gente alla Nazionale. Quell’amore per la maglia e quella passione non devono mai mancare: la percepisco tra i tifosi quando vado negli stadi, e voglio che anche i giocatori la sentano dentro. Tutti noi desideriamo vedere l’Italia al Mondiale".

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Gattuso, da Sinner e Musetti al paradosso Mondiale: “Se la settima va allo spareggio con l’Oceania…”
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