© Getty ImagesAndrea Stramaccioni, come ormai d’abitudine per la Rai seguirà le sorti della Nazionale anche stasera in Moldavia. Qual è il segnale dato da Rino Gattuso nelle ultime convocazioni? "Un segnale di grande attenzione al campionato e allo stato di forma dei giocatori che stanno facendo bene: la convocazione di Caprile e il ritorno in azzurro di Ricci lo testimoniano. E in più il ritorno di Scamacca e il dialogo aperto con Chiesa dimostrano che le porte della Nazionale sono aperte".
A meno di regaloni dall’Estonia, andremo agli spareggi: per affrontarli al meglio, visti i precedenti nefasti, quando Gattuso deve essere anche un bravo psicologo? "Gattuso sta facendo un grande lavoro sul gruppo, anzi sottolineerei che è l’aspetto che mi ha colpito di più, quello mentale e di coesione. La Nazionale si è dimostrata nelle ultime uscite molto affiatata e con segnali di compattezza del gruppo molto importanti. È ovvio che gli avversari non erano di prima fascia, ma si sono rivelati ideali per costruire una base relazionale fondamentale per Gattuso e il suo staff".
A marzo arriveremo senza aver mai giocato contro una grande: in tal senso quanto sarà importante fare bene la partita con la Norvegia? "Concordo pienamente e il ct lo sa molto bene: la Norvegia sarà il suo primo e ultimo avversario di livello prima dei playoff. Non è il massimo, ma la realtà è questa".
Neanche stavolta Chiesa è stato convocato: c’è il rischio che l’ex juventino possa perdere il treno? "È in contatto col ct, sta lavorando forte per tornare ai suoi livelli, lo capisco ci sta. Slot fino ad oggi lo ha utilizzato praticamente sempre subentrando e nonostante questo ha 2 gol e 3 assist. Resto convinto che se Chiesa sale di condizione e rendimento avremo bisogno anche di lui in azzurro".
