Gattuso e il 4-4-2
Quella volta - come stasera a Chisinau - Gattuso puntò sul 4-4-2 con due esterni ultra-offensivi, formula che il ct ha alternato con il 3-5-2, sistema di gioco da lui non molto amato ma utilizzato nei club dalla maggior parte dei giocatori. Il punto esclamativo, ça va sans dire, sarebbe chiudere il cerchio battendo la Norvegia. Anche se molto probabilmente sarà una vittoria di Pirro, riuscire a presentarsi ai playoff avendo vendicato l’onta di Oslo, per giunta avendo pure infilato sei vittorie consecutive, darebbe un pieno di endorfine un po’ a tutti nel club Italia.
In tal senso il ricordo va alle 37 gare senza sconfitte dell’Italia manciniana: nel mezzo quel gruppo ci avrebbe infilato addirittura l’Europeo vinto a Wembley l’11 luglio 2021, manifestazione a cui l’Italia arrivò con l’autostima a mille grazie a quell’aurea di “invincibilità” che la circondava. E per una Nazionale che dovrà (molto probabilmente) giocarsi i playoff senza poter fare prima le prove generali contro almeno una big, anche arrivare all’appuntamento decisivo avendo sempre vinto può rappresentare una determinante spinta in più per centrare l’obiettivo a braccia alzate, ovvero il pass al Mondiale che verrà.
