La Norvegia è prima in classifica nel Gruppo I delle qualificazioni ai Mondiali e ora si prepara a sfidare l'Italia. I norvegesi sono praticamente certi di conquistare il pass, a meno che gli Azzurri di Gattuso non vincano con almeno 9 gol di scarto. Alla vigilia dell'incontro Erling Haaland, già a quota 14 gol in queste qualificazioni, è quindi intervenuto in conferenza stampa: "Sappiamo che è l'ultima partita e faremo di tutto per qualificarci, è quello che dobbiamo fare. Ci manca una partita, possiamo chiudere a punteggio pieno e proveremo a vincere anche domani. Dobbiamo finire bene e attaccare la partita come se fosse una normale. Miglior ricordo a San Siro? Ci sono stato solo due volte: una partita con il Milan e ho visto i Coldplay. Quindi dico Coldplay".
Dal possibile futuro in Italia a Pio Esposito e Donnarumma: le parole di Haaland
L'attaccante del Manchester City ha poi parlato della possibilità di vederlo giocare in Italia: "Mi piace l'Italia. Ho giocato belle partite qui. Sto in un bel posto ora nella mia vita; non ci penso, ma non si sa mai cosa succederà in futuro". E a proposito di Serie A, su Pio Esposito ha poi aggiunto: "Onestamente non lo conosco molto, magari mi mangeranno per queste parole, ma quando giochi per l'Italia devi avere qualità. E devi averla anche quando giochi per l'Inter, è così". Su Donnarumma: "Non ho cambiato idea da quando ci gioco insieme. È, insieme a Courtois, il migliore al mondo. Ho giocato anche contro di lui. La mia opinione non è cambiata, forse un po' dal punto di vista personale. È una brava persona, ho solo belle parole per lui. Sarà speciale giocarci contro, è un po' strano, ma sono 90 minuti di lavoro. Il mio obiettivo è provare a vincere la partita. Quando lo vedrò, sarà divertente".
"Stiamo provando a costruire qualcosa di speciale"
"Sento la responsabilità di portare la Norvegia al Mondiale - ha continuato -, è quello che provo a fare dal 2019. Ora siamo vicinissimi. Non so se si può chiamare evento storico ma farò di tutto per far sì che accada. Mio padre c'era l'ultima volta, quello sicuramente mi ha motivato. Ho sempre sentito la pressione. Ora sono migliorato sotto questo punto di vista. Abbiamo tanti buoni giocatori, tanti giovani che cresceranno. Stiamo provando a costruire qualcosa di speciale. Nella mia carriera vorrei giocare tanti Mondiali ed Europei, è quello che voglio. Tra dieci anni vedremo dove siamo. Arrivare in finale al Mondiale? Non ci ho pensato. Non dobbiamo paragonarci a Spagna e Inghilterra, sarebbe stupido".