A 26 anni non è troppo tardi per togliersi di dosso la fastidiosa etichetta di talento incompiuto che molti gli avevano, frettolosamente, appiccicato addosso per tornare a incantare. Mai così continuo e brillante dopo i gravi infortuni alle ginocchia, che ne avevano spezzato l’ascesa sul più bello: botte durissime da metabolizzare e che psicologicamente avrebbero steso chiunque. Figuriamoci un ragazzo giovane che stava vedendo andare in frantumi il suo sogno più grande. Adesso il peggio è alle spalle, tanto che il suo futuro appare decisamente a tinte azzurre. Il boom friulano di Nicolò Zaniolo non è passato affatto inosservato dalle parti di Coverciano, dove da settimane hanno iniziato a monitorarlo con sempre maggior frequenza e costanza. Col commissario tecnico Rino Gattuso ancor più convinto, gara dopo gara, di puntare sul fantasista classe 1999 per i delicati Playoff di fine marzo nei quali l’Italia si giocherà l’accesso al Mondiale. Per staccare il pass iridato servono talento e colpi di classe. Proprio quelli che il Diez bianconero può garantire con le sue giocate.
Zaniolo rinato a Udine
Zaniolo è rinato e stavolta conta di riprendersi tutto con gli interessi. Merito dall’appoggio ricevuto da Kosta Runjaic che ha puntato fortemente sulla voglia di riscatto del gioiello spezzino, dandogli quella fiducia incondizionata della quale aveva bisogno e che finora gli era sempre mancata. Già 4 gol e accelerazioni devastanti per le malcapitate difese avversarie, tritate dalle sue progressioni. Strappi micidiali come amano definirli gli allenatori. Ne sa qualcosa anche il Napoli Campione d’Italia in carica messo sotto dall’Udinese domenica pomeriggio grazie alla prova scintillante del numero 10. Una maglia iconica nel mondo del calcio e che in bianconero hanno indossato campioni del calibro di Zico e Di Natale, eppure Zaniolo a settembre si è preso la responsabilità di mettersela sulle spalle. L’ha fatto con decisione e il sorriso dipinto sul viso. Convinto che quella di Udine potesse essere la piazza giusta per rinascere dopo le ultime tormentate annate, anche a causa di alcuni problemi fisici con i quali ha dovuto, forzatamente, convivere. “Chissà davvero se sei tu la volta che non sbaglio più”: Nicolò deve aver deciso di trasformare in realtà le strofe di una celebre hit di Eros Ramazzotti e a Udine potrebbe aver trovato la squadra giusta per esplodere. Finalmente e definitivamente. Lasciandosi così alle spalle errori e disavventure di gioventù. Una volta per tutte. E il bello deve ancora venire. In Friuli sono adesso tornati a sognare di lottare per l’Europa e Nico vuole alimentare le ambizioni di gloria della formazione bianconera col suo talento. Il trampolino ideale per tornare a indossare la maglia dell’Italia, alla quale tiene moltissimo e per la quale non ha mai smesso di lottare.
