© EPAOspite nell’ultima puntata de Le Iene, il capitano della Nazionale e difensore di London City Elena Linari ha parlato al cuore delle persone con il suo monologo - format del programma - sul pregiudizio legato al calcio femminile. Ecco il messaggio di Linari: “Fin da piccole ci hanno insegnato che il calcio è per i maschi, e che le femmine fanno danza o pallavolo. Il rosa da una parte e l’azzurro dall’altra. Eppure, nel mondo, di donne che giocavano a pallone ce n’erano già migliaia. Adesso gioco in Inghilterra, il campionato più importante al mondo e indosso la maglia dell’Italia, il Paese più bello al mondo. Adesso, finalmente, la musica sta cambiando ovunque: il movimento femminile ha fatto passi da gigante, anche se qualcuno si è fermato alla preistoria.
Linari: "Genitori, fate sognare le vostre figlie"
L'ex Roma, attualmente in forza al London City in Inghilterra, ha poi proseguito: “Andate a lavare i piatti”, ci dicono ancora; “è solo un mondo di lesbiche”, insinua qualcun’altro. Stereotipi banali, commenti inutili, ma purtroppo ricorrenti. Io ho le spalle larghe e mi sono fatta scivolare addosso anche tutta la merda che mi è arrivata quando ho fatto coming out, ma là fuori ci sono donne che hanno paura ancora di schierarsi, ragazze che soffrono e bambine che sperano di crescere in un mondo migliore. Abbiamo sofferto, pianto, lottato perché nessuno ci considerava. Stavamo crescendo, ma non volevano ammetterlo, e infatti, fino al 2022, ci hanno considerato dilettanti." Elena Linari ha poi concluso così: "Genitori, se vostra figlia vuol giocare a calcio, lasciatela libera. Di sognare, di amare chi vuole, di correre dietro a un pallone con il sorriso sulle labbra, perché è la cosa più bella. E se qualcuno si ostina a dirvi cosa dovreste fare e chi dovreste essere, voi mettetevi un paio di cuffie alle orecchie, alzate il volume, e seguite il vostro cuore”.