È il 24 gennaio 1987, a Bergamo si gioca Italia-Malta, partita valida per le qualificazioni agli Europei in programma in Germania Ovest l'anno successivo. Finisce 5-0 per gli azzurri. Alessandro “Spillo” Altobelli, che cosa ricorda di quella partita in cui tra l’altro riuscì a segnare una bellissima e assai importante doppietta? «Il primo gol fu al volo, di sinistro, di poco all’interno dell’area di rigore dei maltesi. E il secondo, invece, fu un pregevole pallonetto. L’ambiente era davvero bello, Bergamo era, ed è tuttora, una città di tifosi appassionati che adorano il calcio. L’Italia non poteva scegliere sede migliore per lo spareggio playoff che ci deve riportare al Mondiale dopo 8 lunghissimi anni di assenza».
San Siro e la scelta di Gattuso per Bergamo
Anche perché Gattuso ha scartato San Siro per paura di possibili fischi qualora le cose non si mettessero subito per il meglio. «Milano è un posto particolare, per me giocare allo stadio Giuseppe Meazza è bellissimo. Ci sono comunque 80.000 persone che ti fanno correre anche qualora tu volessi stare fermo. San Siro è un posto straordinario...Speriamo intanto di passare, che è senz’ombra di dubbio la cosa più importante».
Come vede la gara che vedrà gli Azzurri confrontarsi con l’Irlanda del Nord? «Sono più di 11 anni che non giochiamo una partita del Mondiale, quindi io penso che questa squadra debba fare di tutto, anche di più, per riuscire a raggiungere l’obiettivo qualificazione. Essere eliminati farebbe male a tutta l’Italia e a tutto il mondo del calcio del nostro Paese. Credo che gli Azzurri scenderanno in campo con la concentrazione giusta, consapevoli di che partita sia questa. E valga lo stesso per l’eventuale finale. Sono assolutamente convinto che la differenza con le altre nazionali ci sia, noi abbiamo degli ottimi giocatori. Ma badi bene, questa è una partita dove non contano tecnica e tattica, conta soprattutto il cuore. Se ce l'hai, lo devi mettere in campo e centrare il risultato, se non ce l'hai, stiamo a casa».
