Capello senza freni: "Italia, tragedia sportiva e che vergogna! La cosa peggiore? Che nessuno..."

L'ex tecnico durissimo dopo l'esclusione degli azzurri di Gattuso dal Mondiale: "C'è una nazione in lutto, bisogna reinventarsi"

È un Fabio Capello amarissimo quello che, nel day after del ko dell'Italia contro la Bosnia, analizza l'esclusione azzurra dal Mondiale e, in generale, la situazione del calcio nostrano. L'ex tecnico di Milan, Juve e Real Madrid (nonché ex ct dell'Inghilterra) è intervenuto ai microfoni di Marca, definendo quanto accaduto "inammissibile" per una nazionale con la storia e il prestigio di quella tricolore. Dalle colonne del quotidiano spagnolo Capello viene definitio "visibilmente scosso" nel parlare della disfatta azzurra. L'ex allenatore non risparmia anche critiche ai vertici istituzionali (in attesa che, chissà, qualcosa possa cambiare).

Capello: "Italia, tragedia sportiva e nessuno si dimette!"

Capello ha dichiarato: "Non sono riuscito a chiudere occhio tutta la notte, ancora non riesco a credere a quello che è successo". L'ex tecnico e oggi opinionista tv è stato particolarmente duro in relazione alla portata del fallimento: "Stiamo parlando di una nazionale quattro volte campione del mondo, questa è una tragedia sportiva, una vergogna. È una delle cose peggiori che siano capitate al calcio italiano nella sua storia recente". Parole che, ovviamente, riflettono pensiero e stato d'animo di tutti i tifosi italiani.

Ma quello attuale è anche il momento giusto per analizzare colpe e cercare soluzioni. Innanzitutto Capello ha puntato il dito contro i responsabili istituzionali, chiedendo a gran voce cambiamenti imminenti all'interno della struttura del calcio italiano: "Qui non si dimette nessuno, e questo è la cosa più preoccupante. Il primo che dovrebbe assumersi le responsabilità è il presidente della federazione, insieme a tutta la dirigenza".

"Paese in lutto! Problema? Non solo i risultati"

Nella sua analisi, Capello ha insistito in particolare sulla necessità di una profonda riforma: "Bisogna riunire gli esperti, analizzare ciò che sta accadendo e iniziare una ricostruzione partendo dalle basi. Il problema non riguarda solo i risultati, è strutturale" ha spiegato, sottolineando inoltre l’importanza di investire nello sviluppo del calcio giovanile. Nonostante il boccone amaro, Capello ha voluto lanciare un messaggio di speranza per il futuro del calcio italiano: "Sarà molto difficile riprendersi da questa situazione, ma confido che serva ad avviare un vero rinnovamento. L’Italia ha bisogno di reinventarsi". Poi la chiosa amara, per la terza esclusione consecutiva degli azzurri dal Mondiali: "L'Italia è in lutto. Per un Paese così appassionato di calcio, restare fuori per la terza volta è qualcosa di molto difficile da digerire".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia