Italia, Pirlo e Mancini all'ultima curva. Ma se non c'è intesa occhio alla sorpresa: spunta Palladino!

Il primo è il preferito di Maldini e Leo ma il suo curriculum è divisivo, come lo è il Mancio per altri motivi: se non arriva l'accordo può entrare un terzo nome in corsa

Giovanni Malagò, dopo aver annunciato lo sbarco di Paolo Maldini e Leonardo in Federcalcio, si è preso una settimana perché il casting legato al nuovo commissario tecnico arrivasse alla sintesi su un candidato comune. Il conto alla rovescia sta arrivando al termine e risulta difficile pensare che entro lunedì la panchina della Nazionale non abbia un padrone. Anche ieri il presidente della Federcalcio ha fatto il punto della situazione con Maldini e Leonardo. I contatti sono, ovviamente, quotidiani e il casting sarebbe più ampio rispetto ai soliti noti, vale a dire Andrea Pirlo e Roberto Mancini. Il fatto che Malagò abbia deciso di affidare la gestione dell’area tecnica a due profili tanto importanti quali Maldini e Leonardo rispecchia la volontà di mettersi nelle loro mani per trovare il candidato ideale per il ruolo di Ct: piuttosto, compito del presidente federale è stabilire se ci sia compatibilità economica tra il prescelto e i bilanci di via Allegri. Detto in altre parole, qualora Maldini e Leonardo indicassero Pep Guardiola, toccherebbe a Malagò decidere se l’operazione è fattibile o meno. Considerato però che la scelta appare imminente, tutto porta a pensare che il ragionamento si stia facendo su nomi liberi da vincoli, o facilmente liberabili, e con richieste economiche sostenibili per la Figc.

Andrea Pirlo favorito per la panchina della Nazionale

Il primo nella lista stilata da Maldini e Leonardo è Andrea Pirlo, allenatore giovane, con idee innovative che in Nazionale ha giocato e vinto a ogni livello, dal Mondiale all’Europeo Under 21, fino al bronzo olimpico di Atene 2004, e il cui profilo giustificherebbe l’idea di organizzare la Nazionale sul modello di un club. Pirlo è in Lettonia, dove sta svolgendo il ritiro estivo con lo United Fc di Dubai (l’altro giorno ha battuto in amichevole l’Fk Metta) e, ça va sans dire, risponderebbe subito alla chiamata, andando a chiudere il cerchio dopo il mancato approdo al Milan, dove Maldinilo avrebbe voluto per sostituire Stefano Pioli. Restando agli Eroi del 2006, l’idea che aveva già in mente anche Malagò quando era ancora candidato in Federcalcio sarebbe quella di confermare anche Gigi Buffon, che potrebbe avere un ruolo di supervisione delle Nazionali giovanili, considerato che gli viene attribuito il merito di aver scelto Silvio Baldini per l’Under 21.

 

 

Roberto Mancini e Palladino, le alternative per il ruolo di Ct

L’altro nome forte è quello di Roberto Mancini, per i rapporti con Malagò, per un curriculum decisamente più strutturato rispetto a quello di Pirlo e anche per la volontà, già manifestata, di accettare un contratto a cifre in linea con quanto la Federcalcio vorrebbe spendere per il Ct (2 milioni di euro a stagione). I contro sono legati alla modalità dell’addio e al fatto che proprio il Mancio è stato protagonista in negativo, dopo l’Europeo vinto, della mancata qualificazione al Mondiale in Qatar. In più c’è un altro particolare che fa riflettere: Mancini è libero e non aspetta altro che essere chiamato; se è vero che il casting è ancora in corso, è lecito supporre che non sia la prima scelta di Maldini e Leonardo.

 

 

Tra Pirlo e Mancini, però, i due potrebbero anche decidere di sparigliare le carte e puntare su un allenatore che non è mai entrato tra i papabili. L’identikit giusto potrebbe essere quello di Raffaele Palladino, libero dopo l’addio con l’Atalanta, e in grado di rappresentare il giusto mix tra i due candidati principali: è un tecnico giovane, ma con un curriculum in panchina più strutturato rispetto a Pirlo, e possiede il gusto per il talento e il bel gioco che ha sempre contraddistinto Mancini.

 

 

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