Pirlo, addio Italia: non sarà il nuovo ct. “Ho appreso di non essere più il candidato”

Il tecnico rompe il silenzio difendendo la natura della collaborazione. Il grazie a Maldini e Leonardo e l'addio alla panchina azzurra

Pubblicato il 27.07.2026, 09:44 (Aggiornato il 27.07.2026, 12:27)

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Andrea Pirlo rompe il silenzio. Lo fa con una lunga dichiarazione sui social, dove spiega qual è la sua posizione e perché, secondo lui, le polemiche nate non hanno motivo di esistere: "Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana."

Queste le parole di Andrea Pirlo, finora candidato numero uno alla panchina dell'Italia, il quale si è espresso aspramente con uno sfogo condiviso tramite alcune storie Instagram del proprio account ufficiale. "Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono."

Pirlo ringrazia Maldini e Leonardo

L'ex tecnico della Juventus ha poi dedicato dei ringraziamenti agli ex Milan Maldini e Leonardo: "Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano."

"Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi. Sempre" ha poi concluso Pirlo.