Pirlo o rivoluzione, l’Italia studia il ribaltone: Mancini, Conte e i nomi a sorpresa

Vediamo che cosa potrebbe accadere qualora i tanti elementi in discussione bloccassero l’approdo dell’ex tecnico della Samp alla panchina della Nazionale

Ma se la situazione attorno ad Andrea Pirlo non dovesse sbloccarsi, quali profili tornerebbero in gioco per il ruolo di commissario tecnico della nazionale? Ovviamente il discorso è più ampio e riguarda anche Maldini e Leonardo. Perché se dovesse saltare Pirlo e il duo designato da Malagò per guidare tecnicamente il nostro movimento dovesse fare un passo indietro, andrebbe rivisto tutto l'impianto.

Le possibili mosse di Malagò e il futuro di Maldini e Leonardo

Sono diverse le strade che si potrebbero presentare in caso di addio alla pista Pirlo: Malagò convince Maldini e Leonardo a rimanere e ad accettare uno dei "suoi" candidati, in primis Roberto Mancini (difficile); i due neo dirigenti restano al loro posto, si tengono la loro autonomia decisionale e vanno verso una soluzione simile a quella di Pirlo, dunque un tecnico giovane che sposi la loro "visione" (lo svincolato Raffaele Palladino) o un allenatore preparato, pronto e duttile come Stefano Pioli; i due ex rossoneri tolgono il disturbo e Malagò, in attesa di capire a chi affidare l'area tecnica (potrebbe tornare in gioco Claudio Ranieri?), asseconda i desiderata della Serie A - e di gran parte dell'opinione pubblica - e punta su una guida di sicura affidabilità ed esperienza come Antonio Conte.

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Mancini, Conte e Allegri: i nomi più esperti per la panchina azzurra

È evidente come le opzioni sul tavolo siano diverse. Malagò aveva probabilmente in testa, quando si era candidato al ruolo di presidente della Figc, un ct di un certo spessore, come Mancini - con cui è legato da una profonda e datata amicizia -, Allegri o appunto Conte, quest'ultimo "sponsorizzato" anche da una parte importante di presidenti e dirigenti di club della Lega Serie A che in lui vedono l'uomo giusto da cui ripartire e affidare una nazionale che, va ricordato, a settembre sarà già di fronte a un bivio. L'Italia infatti sarà impegnata nelle prime quattro (di sei) gare del girone di Nations LeagueBelgio (in casa), Turchia e Francia (in trasferta), di nuovo Turchia (in casa). In gioco, più che la possibilità di vincere il girone, la permanenza nella League A della competizione. Retrocedere, infatti, sarebbe l'ennesimo smacco per il nostro calcio.

 

 

Conte e Mancini: i favoriti tra esperienza e costi

Conte viene visto come l'uomo perfetto per essere subito pronti, ma anche Mancini andrebbe bene. Conte non è mai stato contattato e andrebbe trovata un'intesa sull'ingaggio (nel biennio '14-'16 percepì oltre 4 milioni grazie anche al sostegno dello sponsor tecnico azzurro); Mancini sicuramente con Malagò ha parlato e aveva - ha? - dato disponibilità pure ad accettare un ingaggio nei parametri, non superiore ai 2 milioni.

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Palladino, Pioli e Silvio Baldini: le alternative se restano Maldini e Leonardo

Come scritto, queste sono due soluzioni pronte che potrebbero essere però prese se Maldini e Leonardo diranno addio. Oggi è davvero complicato pensare che i due possano rimanere al loro posto se verrà bocciata la loro prima scelta da responsabili dell'area tecnica federale, ovvero Pirlo. Se però i due dovessero rimanere e non venissero incontro alle "necessità" di Malagò - Maldini e Leonardo hanno ottenuto e ricevuto carta bianca, potrebbero andare d'amore e d'accordo con un carattere come quello di Conte? -, valuterebbero sicuramente delle soluzioni simili a Pirlo. Non potendo andare su altri "figli" del 2006 come Grosso e De Rossi, legati contrattualmente a due club di Serie A (impossibile immaginare degli sgarbi del genere a Fiorentina e Genoa a fine luglio), potrebbero indirizzarsi su Palladino, tecnico che con MonzaFiorentina e Atalanta ha fatto vedere di puntare sui giovani, mostrando un calcio aggressivo, ma pure pragmatico (è uno degli eredi designati di Gasperini). Alternativa? Pioli, con cui Maldini ha già lavorato e vinto uno scudetto al Milan. Certo nella stagione '22-23 c'erano state delle incomprensioni, ma chi conosce i due, rassicura siano state ampiamente superate. Il nome a sorpresa? Silvio Baldini, promosso dall’Under 21, ma profilo che divide.

 

 

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Ma se la situazione attorno ad Andrea Pirlo non dovesse sbloccarsi, quali profili tornerebbero in gioco per il ruolo di commissario tecnico della nazionale? Ovviamente il discorso è più ampio e riguarda anche Maldini e Leonardo. Perché se dovesse saltare Pirlo e il duo designato da Malagò per guidare tecnicamente il nostro movimento dovesse fare un passo indietro, andrebbe rivisto tutto l'impianto.

Le possibili mosse di Malagò e il futuro di Maldini e Leonardo

Sono diverse le strade che si potrebbero presentare in caso di addio alla pista Pirlo: Malagò convince Maldini e Leonardo a rimanere e ad accettare uno dei "suoi" candidati, in primis Roberto Mancini (difficile); i due neo dirigenti restano al loro posto, si tengono la loro autonomia decisionale e vanno verso una soluzione simile a quella di Pirlo, dunque un tecnico giovane che sposi la loro "visione" (lo svincolato Raffaele Palladino) o un allenatore preparato, pronto e duttile come Stefano Pioli; i due ex rossoneri tolgono il disturbo e Malagò, in attesa di capire a chi affidare l'area tecnica (potrebbe tornare in gioco Claudio Ranieri?), asseconda i desiderata della Serie A - e di gran parte dell'opinione pubblica - e punta su una guida di sicura affidabilità ed esperienza come Antonio Conte.

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