Pirlo o rivoluzione, l’Italia studia il ribaltone: Mancini, Conte e i nomi a sorpresa

Vediamo che cosa potrebbe accadere qualora i tanti elementi in discussione bloccassero l’approdo dell’ex tecnico della Samp alla panchina della Nazionale

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Federico MasiniFederico Masini

Pubblicato il 27.07.2026, 08:56

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Mancini, Conte e Allegri: i nomi più esperti per la panchina azzurra

È evidente come le opzioni sul tavolo siano diverse. Malagò aveva probabilmente in testa, quando si era candidato al ruolo di presidente della Figc, un ct di un certo spessore, come Mancini - con cui è legato da una profonda e datata amicizia -, Allegri o appunto Conte, quest'ultimo "sponsorizzato" anche da una parte importante di presidenti e dirigenti di club della Lega Serie A che in lui vedono l'uomo giusto da cui ripartire e affidare una nazionale che, va ricordato, a settembre sarà già di fronte a un bivio. L'Italia infatti sarà impegnata nelle prime quattro (di sei) gare del girone di Nations League: Belgio (in casa), Turchia e Francia (in trasferta), di nuovo Turchia (in casa). In gioco, più che la possibilità di vincere il girone, la permanenza nella League A della competizione. Retrocedere, infatti, sarebbe l'ennesimo smacco per il nostro calcio.

 

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Conte e Mancini: i favoriti tra esperienza e costi

Conte viene visto come l'uomo perfetto per essere subito pronti, ma anche Mancini andrebbe bene. Conte non è mai stato contattato e andrebbe trovata un'intesa sull'ingaggio (nel biennio '14-'16 percepì oltre 4 milioni grazie anche al sostegno dello sponsor tecnico azzurro); Mancini sicuramente con Malagò ha parlato e aveva - ha? - dato disponibilità pure ad accettare un ingaggio nei parametri, non superiore ai 2 milioni.