Il saluto a Maldini e Leonardo
"C'è qualcosa di cui mi sono pentito in questo percorso? No, perché se tornassi indietro non cambierei nulla. Ho passato più tempo in videoconferenza con Maldini e Leonardo che con qualsiasi altra persona. Io sono molto fatalista, ho un approccio positivo verso il destino. Ognuno di voi può giudicare se la mia presa di posizione sia stata giusta o sbagliata, nella vita può anche essere che le cose negative possano offrirti nuove opportunità. Non posso che ringraziare Paolo e Leo, sono stati dei signori e sono stati molto schietti nella loro presa di posizione. C'è stata piena condivisione con il Consiglio Federale? La scelta di Ranieri non l'ho neanche proposta in Consiglio Federale, stavamo definendo gli ultimi dettagli. La scelta di Mancini l'ho detta ed è stata una cosa molto positiva perché dopo esattamente due minuti e trenta secondi è uscita un'agenzia. È successa la stessa cosa in Giunta CONI e dopo tre Giunte ho scoperto la talpa. C'è stata totale condivisione, se dicono altre cose fuori io vi dico che a livello formale è successo questo", ha detto ancora Malagò.
Su Conte e Chiellini
"Conte e Chiellini sono due nomi che ho preso in considerazione? Perché Conte è un allenatore che ha una storia che parla da sola. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c'è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo. L'idea è sempre stata Mancini e Ranieri. Conte poteva essere sicuramente un candidato per l'allenatore, Zola può essere sicuramente un nome che rientra nella scelta del terzo soggetto. Chiellini? Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A. Su questo presupposto potevano esserci altri allenatori o direttori tecnici, nomi anche pesanti che però non ho mai preso in considerazione", ha proseguito Malagò.
La scelta definitiva
"Stamattina l'86% delle persone ha bocciato tramite un sondaggio il nome di Mancini? Sicuramente l'ho preso in considerazione, so delle sue scuse recenti e ovviamente tutti hanno fatto le valutazioni del caso. Io penso che questa sia una giornata bella e importante per il calcio italiano. Qualsiasi cosa dico, tanto ormai lo sappiamo, viene strumentalizzata. Per questo voglio fermarmi qui per non alimentare altro. Percorso di 8/10 anni anche con Mancini e Ranieri? L'obiettivo non cambia, il tema è quello al 100%. Sicuramente il focus sarà quello, qui ci sono due binari ma in realtà il binario è uno solo. Bisogna andare alla stessa velocità per non far deragliare il treno. Qui bisogna andare a due velocità, ho letto qualcuno di voi che parla di retrocessione nella Nations League e problemi del ranking. È logico che iniziando il 25 settembre l'allenatore avrà due allenamenti a disposizione e nel frattempo dalla partita della Bosnia non mi sembra che siano stati passaportati Lamine Yamal, Mbappé o Kane. Adesso bisogna cercare di fare il meglio con quello che abbiamo, sapendo che giocheremo un girone con tre squadre che sono andate ai Mondiali, due delle quali entrate tra le prime otto. In teoria sul valore dei Mondiali dovresti essere quarta, speriamo di non esserlo, ma rischi anche di arrivare terzo e giocare lo spareggio con un girone dove ci sono Spagna, Inghilterra e Germania. Poi c'è l'altra velocità, bisogna arare completamente un campo per seminare e andare a fare un raccolto nel minor tempo possibile. Bisogna partire dalla filiera e dalla scuola calcio, un obiettivo può essere quello di Euro 2032, magari chi ha 13-14 anni oggi potrà essere convocato tra sei anni. Perché il nome di Mancini non si è fatto subito dopo la mia elezione? Perché credevo e continuo a credere nella figura del direttore tecnico. Qualsiasi nome che avessi in mente, mi sono sforzato nel seguire il nome fatto dal direttore tecnico e quindi da Maldini insieme a Leonardo. Da parte loro non mi è stato fatto un altro nome, era stato fatto un profilo di allenatore", ha concluso Malagò.
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