Italia, ecco chi è il terzo dirigente. Nello staff di Mancini c’è anche Bonucci
Il ritorno di Mancini sulla panchina della Nazionale italiana
Risultati che inizierà a inseguire sul campo da lunedì 21 settembre, quando tornerà a Coverciano, e ai quali probabilmente pensa da quando, il 13 giugno 2026, ha annunciato l’addio all’Al Sadd, con cui aveva vinto il titolo del Qatar. Era già allora uno dei candidati principali alla panchina azzurra, il favorito nel caso in cui Giovanni Malagò, suo amico stretto e di lunga data oltre che sincero estimatore, fosse stato eletto presidente della Figc. E così alla fine è stato, anche se attraverso l’ottovolante di scelte, rifiuti, virate, polemiche e ripensamenti delle ultime due settimane.
Le scelte della Figc e il ruolo di Giovanni Malagò
Malagò, che aveva lasciato la scelta del ct a Maldini e Leonardo, una volta rimasto da solo dopo aver respinto la candidatura di Pirlo per il suo legame con l’agenzia russa di betting Fonbet, ha preso la decisione in prima persona. Confermando la nuova struttura del Club Italia, con un presidente che sarà Claudio Ranieri, ma stavolta scegliendo lui il tecnico, a dispetto delle preferenze della Lega di Serie A verso Antonio Conte.
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