Malagò netto tra crisi della Nazionale e ricavi per il calcio: "Abbiamo obiettivi chiari, ma..."

Il presidente della Figc è intervenuto in Senato dopo il caos degli ultimi giorni e ha fatto il punto sulle riforme per salvare il mondo del calcio italiano
Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google

Pubblicato il 29.07.2026, 11:49 (Aggiornato il 29.07.2026, 12:01)

5 min

ItaliaItalia Tutte le notizie sulla squadra

L'Italia è ripartita con un nuovo organigramma. Dopo il caos che ha portato alle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo e alla mancata nomina di Andrea Pirlo, il presidente federale Giovanni Malagò ha scelto Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico e Claudio Ranieri come direttore tecnico. Intervenuto nel corso di un'audizione in 7/a Commissione in Senato, il numero uno della FIGC ha risposto alle domande dei senatori in merito al programma per rilanciare il sistema calcistico italiano e il punto dopo giorni complicati e ricchi di colpi di scena.

Obiettivi e infrastrutture

"Abbiamo molto chiari gli obiettivi, poi vediamo se riusciamo a raggiungerli", così ha esordito Giovanni Malagò nel corso della audizione in Senato. Il presidente della FIGC conferma di avere le idee chiare nonostante gli ultimi turbolenti giorni che hanno visto un ribaltone ai vertici della federazione.

Nel 2032, l'Italia ospiterà gli Europei con la Turchia. Stadi e infrastrutture, però, sono un argomento chiave. Il presidente federale ha così risposto: "Magari ci fosse un piano Marshall, lo dicevo già da presidente del Coni".