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Italia U21, una vittoria per Gattuso primo biglietto da visita

Il nuovo ct domani sera assisterà alla sfida tra Germania e Italia. Un ritorno al passato perché proprio in Slovacchia nel 2000 diventò campione europeo Under 21 con Tardelli  
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Alessia Scurati Alessia Scurati

Pubblicato il 21.06.2025, 13:00

4 min

Rino Gattuso dalla Slovacchia alla Slovacchia. Era un ragazzo quando giocava con la maglia dell’Under 21 che vinse il titolo europeo nel 2000. Rino Gattuso stavolta tornerà in Slovacchia da ct della nazionale maggiore. È la sua prima uscita ufficiale: assisterà (insieme al segretario generale della Figc, Marco Brunelli, e al capo delegazione della Nazionale maggiore, Gianluigi Buffon) alla partita degli azzurrini di Carmine Nunziata contro la Germania. Lo stesso Nunziata aveva sussurrato qualche giorno fa, facendo l’in bocca al lupo al ct appena nominato, la possibilità che Gattuso passasse in terra slovacca per conoscere i ragazzi dell’Under. Del resto alcuni di loro già fanno parte del giro della Nazionale, altri potranno entrarci presto. Passare i quarti contro la Germania potrebbe essere un bel biglietto da visita per presentarsi e mettere una candidatura sul sogno di una maglia anche in Nazionale maggiore. Chissà.

Le similitudini

Intanto è da notare come qualche similitudine tra quella Under 21 di Gattuso e questa di Nunziata ci sia. Per esempio: i centrocampisti goleador. L’Under 21 che vinse nel 2000 aveva un capocannoniere di nome Andrea Pirlo e il secondo azzurro per numero di gol nel torneo era Roberto Baronio. Tra gli azzurrini di Nunziata, invece, per ora a livello di marcature c’è un triumvirato che opera alla pari: un gol per partita e tutti e tre segnati da quella zona lì. Il primo contro la Romania da Baldanzi, che è il più trequartista o con caratteristiche offensive che dir si voglia nel gruppo. Il secondo contro la Slovacchia da Casadei e contro la Spagna ci ha pensato Pisilli. Tutti ragazzi che si sono fatti notare anche in Serie A. Perché l’oro azzurro, per il momento, è stato il rendimento di centrocampisti e difensori, che stanno facendo un Europeo super. 

Tocca agli attaccanti

Per avere la meglio su una Germania che si è dimostrata squadra equilibrata in tutti i suoi reparti e con un potenziale offensivo notevole, a Dunajska Streda servirà una prova convincente anche da parte dei nostri attaccanti. Che finora non si sono ancora sbloccati. Quello che ci è andato più vicino di tutti è stato Koleosho, che però ha centrato in pieno un palo all’esordio, in una gara nella quale, peraltro, ha fatto un’ottima prestazione. Luca, però, è ancora alla ricerca del suo primo gol in azzurro e vedremo se domani sarà la volta buona. Stesso discorso vale per i colleghi Gnonto e Ambrosino, i quali hanno disputato delle gare un po’ in chiaroscuro. Lavorano tanto per la squadra, su questo non c’è nulla da dire. A volte, però, là in mezzo all’Italia manca un po’ di pericolosità, visto che le punte spesso escono a farsi dar la palla per giocare. Per ora hanno sopperito alla grande i centrocampisti con i loro inserimenti e non hanno fatto sentire troppo la mancanza degli assenti. Perché va bene non parlarne, ma vedere Pio Esposito che giocherà a Seattle un po’ fa pensare a cosa sarebbe stato se fosse stato bene e avesse fatto parte del gruppo in Slovacchia, con tutti i gol che si portava in dote. Ma, Nunziata insegna (e ha ragione) che bisogna parlare solo dei presenti: allora speriamo che la presenza di Gattuso sugli spalti possa essere uno stimolo in più per fare tutti una prestazione ancora più bella di quelle messe in campo finora. 

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