© Getty ImagesPer scardinare un’Armenia ci vuole pazienza e il Dagasso giusto. Proprio lui, il centrocampista del Pescara, è la mossa vincente di Baldini per ottenere il quarto successo di fila della nazionale Under 21 e pensare più sereni al match che verrà contro la Polonia, ieri vincente sulla Svezia per 6-0 e in testa al girone a punteggio pieno con gli azzurrini. Non che l’Italia non avesse fatto i compiti nel primo tempo, contro una squadra in assetto pullman a due piani parcheggiato bene e tanto sacrificio. Poteva riuscirci Ndour a far cadere il catenaccio armeno: il centrocampista della Fiorentina prima ha preso un palo, poi si è procurato un rigore, ma lo ha tirato malissimo.
Baldini, la mossa
Roba da sperare che facesse un cucchiaio come Camarda. Nell’intervallo, la mossa di Baldini: fuori Ndour, dentro Dagasso. Con Matteo l’Italia ha cambiato passo. "Sicuramente Baldini non sarà soddisfatto molto del primo tempo, ma siamo stati bravi a rimanere in partita e a vincere - ha detto il centrocampista abruzzese a fine gara -. Negli spogliatoi con molta calma ci ha detto di continuare a giocare e fare quello che sappiamo, è andata bene". Un gol, il primo di Dagasso in Under 21, con dedica a famiglia e fidanzata.
Camarda, doppietta per Valente
La doppietta di Camarda è invece dedicata ad Angelo Valente, il campione di kickboxing scomparso ieri a 51 anni, nella palestra del quale il giovane attaccante si era allenato. "È una persona a cui tenevo molto - ha spiegato Camarda -. Queste partite non sono mai semplici, venivamo dal successo con la Svezia, ma l’Armenia gioca per non prendere gol, stanno tutti dietro e diventa difficile segnare. Dagasso ha sbloccato la partita e, di conseguenza, sono arrivati anche gli altri gol. Io sono sulla bocca della gente da tempo per i miei centri, ma cerco di isolarmi e non ascoltare i complimenti".
