Camarda-Ekhator: l’Italia si scopre terra di bomber. E Gattuso punta Palestra

Impressiona la crescita dell’ex milanista ora al lecce: 3 gol in 2 gare. Palestra si candida per essere il primo allievo di Baldini a salire tra i grandi
Camarda-Ekhator: l’Italia si scopre terra di bomber. E Gattuso punta Palestra

Crescono bene e crescono presto i talenti dell’Under 21 di Silvio Baldini. Perché va bene essere parchi di complimenti dagli effetti soporiferi, ma sicuramente i risultati delle prime quattro gare di qualificazione confermano che c’è futuro per la nazionale. Un futuro che per qualcuno potrebbe anche essere molto imminente. Del resto, lo stesso ct Baldini ripete a ogni conferenza stampa che i suoi compiti sono sì quello di ottenere risultati sul campo con questa Under, ma anche dare giocatori che poi siano pronti alla nazionale maggiore. I mormorii che si ascoltano intorno al gruppo dicono di un Gattuso che è sempre più attento alle prestazioni di Marco Palestra. Esterno destro, classe 2005, segni particolari: straripante. Quando in estate l’Atalanta lo ha prestato al Cagliari, probabilmente nessuno immaginava un’esplosione così repentina del talento cresciuto nelle giovanili bergamasche. Sicuramente il fatto di essere un titolare fisso nella squadra di Pisacane, oltre che aiutarlo nella crescita, ne fa uno dei giocatori dell’Under 21 che più spazio sta trovando nei campionati di appartenenza. Anche se l’aspetto più prodigioso di quanto visto in campo dagli azzurrini è che stanno crescendo tanto anche coloro i quali non stanno poi trovando così tanto spazio nei rispettivi club - vedasi alla voce Pisilli, ma non è l’unico. L’Italia ha gamba, ha testa (ok, il primo tempo contro l’Armenia è stato un po’ deludente, ma si sono ripresi) e ha tecnica.

Camarda-Ekhator: l'Italia a trazione anteriore

La partita contro di novembre contro la Polonia, vera avversaria per quanto fatto vedere in un girone in cui solo la prima classificata otterrà il pass diretto per l’Europeo del 2027, dirà forse qualcosa di più anche sulla capacità di soffrire degli azzurrini e sui miglioramenti nella concentrazione. L’unica che qualche volta viene meno, complicando un po’ la vita dei ragazzi di Baldini anche al di là di quanto sappiano fare i differenti avversari di giornata. In compenso, il doppio impegno appena concluso ha certificato una buona notizia in generale per l’attacco dell’Italia: le nuove leve vanno molto forte. Perché un Camarda in più rispetto alle prime due uscite ufficiali dell’Under 21 si è notato, eccome. Anche in questo caso: bisogna andarci piano con gli aggettivi quando si parla del ragazzo. Però tre gol in due partite alla prima esperienza in Under 21 (e a nemmeno 18 anni) sono un bel biglietto da visita. Non basta: perché Jeff Ekhator di anni ne deve ancora compiere 19 e pure lui ogni volta che viene mandato in campo fa sempre bene. Riempie di gioia vedere questi ragazzi e pensare che fino a pochi mesi fa a ogni raduno delle nazionali suonava il solito ritornello: in Italia mancano gli attaccanti. Eccoli, già convincenti in Under 21 e con abbastanza mesi davanti da poter crescere ancora.  

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