Mondiale per Club, tutto pronto: le squadre da Juve a Inter, montepremi record e novità
Il montepremi fattore chiave del torneo
Per la Fifa di Gianni Infantino questo è il torneo che mancava: definito "epocale", ha mosso i primi passi nei pensieri del n.1 del calcio mondiale una decina di anni fa, con l'idea di mettere in campo i migliori club a cui - dicono sempre i diretti interessati della Fifa - mancava la chance di un confronto a livello internazionale "in un torneo che legittimasse il vero campione del mondo". E che si propone con diverse novità, oltre al format con numeri monstre di partecipanti (32 squadre divise in otto gironi, in linea con la grandeur infantiniana anche sul fronte del mondiale per nazionali lievitato fino a 48), anche la bodycam sugli arbitri e l'aiuto rivoluzionario dell'intelligenza artificiale sui fuorigioco. Tra le cifre stellari c'è quella dell'audience mondiale, si parla di oltre tre miliardi e che avrà la copertura televisiva di DAZN in chiaro per tutti. Ma a fare gola è soprattutto il montepremi: un miliardo di dollari distribuito ai club partecipanti e un fondo per un meccanismo di solidarietà che sarà dedicato al calcio per club in tutto il mondo. La squadra che si aggiudicherà il trofeo arriverà a guadagnare fino a 115 milioni di euro (altra cosa rispetto ai 5 previsti nella vecchia Coppa). Del miliardo di dollari, 525 milioni saranno distribuiti in base a criteri di partecipazione, mentre i restanti 475 in base ai risultati ottenuti: per esempio la vittoria della fase a gironi può portare nelle casse anche due milioni di dollari.
Un buon motivo, se non il principale, per la maggior parte dei partecipanti di buttarsi nel tour de force estivo, che prevede 63 partite. Troppe per i detrattori del torneo, che hanno sempre messo l'accento sull'affollamento dei calendari: ma il 'si gioca troppo' non è stato argomento per fermare la macchina Fifa e nemmeno le sfide che propongono i gironi, insomma non propriamente alla pari; perché se un Psg-Atletico Madrid ha una qualche valenza tecnica comunque tra due habituè della Champions europea, non si può dire altrettanto di Bayern Monaco-Auckland City. Ma il ricco piatto di questo mondiale presumibilmente vale più della equità competitiva. Infatti la Fifa snobba le critiche e aspetta solo che si alzi il sipario sul mega torneo.
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