Dopo l'esordio vincente e convincente contro l'Al Ain, la Juve può staccare il pass per gli ottavi di finale contro il Wydad Casablanca. Tudor è pronto a fare delle rotazioni e potrebbe dare qualche minuto anche a Locatelli, che ha saltato il match d'esordio per infortunio. Ci ha pensato direttamento il centrocampista bianconero a spiegare come sta. Poi ha toccato vari temi, oltre al Mondiale per Club, come la crescita della squadra con il nuovo allenatore, i giovani, quel gol in Milan-Juve e la strada in salita e alcune curiosità.
Locatelli, la Juve e cosa ha portato Tudor
"Come sto? Meglio, anche se la caviglia mi dà ancora un po' fastidio. Mi sto allenando con gli altri e mi farò trovare pronto. Com'è affrontare squadre che non si conoscono? Questa è un'altra difficoltà, ma credo che le squadre siano tutte di alto livello. Ogni partita ha storia a sé. Ora incontriamo il Wydad che ha molta grinta, è passionale e lo abbiamo visto anche con i tifosi" - ha spiegato il centrocampista italiano.Poi Locatelli ha parlato anche dei miglioramenti della squadra che è riuscita a staccare l'obiettivo stagionale del quarto posto Champions: "Questa crescita che abbiamo avuto è fisiologica. Siamo molto giovani e con i giovani bisogna sbatterci la testa, devono sbagliare per poter imparare. Cosa ha portato Tudor? Conosce la Juve, il Dna di questa maglia, sa come parlarci e muoversi nella società. Da qui parte tutto, le sue idee che dobbiamo ancora capire bene e fare meglio, ma qualcosa già c'è stato. Ma l'atteggiamento che ha cercato di mettere dento da quando è arrivato ci serviva".