Locatelli: "Guardate il PSG, niente alibi. Tudor dna Juve, sa come parlarci. E a Thuram ci penso io"

Il centrocampista e capitano bianconero: "La fascia al braccio con un trofeo in mano, sogno solo questo"

Dopo l'esordio vincente e convincente contro l'Al Ain, la Juve può staccare il pass per gli ottavi di finale contro il Wydad Casablanca. Tudor è pronto a fare delle rotazioni e potrebbe dare qualche minuto anche a Locatelli, che ha saltato il match d'esordio per infortunio. Ci ha pensato direttamento il centrocampista bianconero a spiegare come sta. Poi ha toccato vari temi, oltre al Mondiale per Club, come la crescita della squadra con il nuovo allenatore, i giovani, quel gol in Milan-Juve e la strada in salita e alcune curiosità.

Locatelli, la Juve e cosa ha portato Tudor

"Come sto? Meglio, anche se la caviglia mi dà ancora un po' fastidio. Mi sto allenando con gli altri e mi farò trovare pronto. Com'è affrontare squadre che non si conoscono? Questa è un'altra difficoltà, ma credo che le squadre siano tutte di alto livello. Ogni partita ha storia a sé. Ora incontriamo il Wydad che ha molta grinta, è passionale e lo abbiamo visto anche con i tifosi" - ha spiegato il centrocampista italiano.Poi Locatelli ha parlato anche dei miglioramenti della squadra che è riuscita a staccare l'obiettivo stagionale del quarto posto Champions: "Questa crescita che abbiamo avuto è fisiologica. Siamo molto giovani e con i giovani bisogna sbatterci la testa, devono sbagliare per poter imparare. Cosa ha portato Tudor? Conosce la Juve, il Dna di questa maglia, sa come parlarci e muoversi nella società. Da qui parte tutto, le sue idee che dobbiamo ancora capire bene e fare meglio, ma qualcosa già c'è stato. Ma l'atteggiamento che ha cercato di mettere dento da quando è arrivato ci serviva".

 

 

Guarda gratis tutte le 63 partite del Mondiale per Club FIFA solo su DAZN
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiale per Club

La fascia da capitano e il Mondiale per Club

"Qualcosa che è scattato in me con la fascia? Per me indossare la fascia da capitano della maglia che ho sognato fin da bambino mi fa venire i brividi, devo essere un esempio per tutti. La mia forza è stata quella di avere un equilibrio, l'unica mia concentrazione è stata sul lavoro. Prossimo step? Alzare un trofeo da capitano sarebbe qualcosa di incredibile. Poi tutto dipende dalla squadra, ma poter alzare qualcosa da capitano è una sensazione incredibile" - ha detto Locatelli. Sul Mondiale per Club e le ambizioni di poterlo vincere: "Noi siamo tranquilli, vincere è un sogno ma bisogna arrivarci partita dopo partita. Questo è un torneo che abbiamo preso in modo serio, prima però dobbiamo qualificarci per gli ottavi. Ma non ci siamo posti limiti. Quanto mi manca la mia famiglia? Tanto, a settembre diventerò papà per la seconda volta. Cerco di dargli serenità da qui". 

Guarda gratis tutte le 63 partite del Mondiale per Club FIFA solo su DAZN
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiale per Club

"Quel gol con il Milan ha alzato le aspettative e..."

Locatelli ha parlato anche del gol segnato contro la Juve a San Siro, quando giocava nel Milan: "Adesso ci penso poco, ma quando se ne parla mi viene in mente tutto. L'aspettativa si era alzata, ma non ero pronto per nulla e in quel momento non lo avevo capito. Anche io pensavo di dover risolvere le cose del Milan e l'ho pagata questa cosa l'anno dopo. Son dovuto andare via e così è iniziata la mia crescita vera, dal punto di vista umano e professionale. Un Manuel diverso ora? Sono cambiato, sono passati quattro anni da quando sono arrivato. Ho avuto la fortuna di avere grandi capitani, ho guardato Giorgio, Leo e Danilo. Prima non prendevo alcune responsabilità che prendevano loro, mentre adesso so che devo essere esemplare ogni giorno perché gli altri mi guardano. Noi più vecchi dobbiamo far capire che qui si lavora bene e in modo serio sempre.

"Mancata esperienza? Basta vedere il Psg"

"Se la mancata esperienza è un alibi? Penso che l'esperienza conti, ma abbiamo avuto l'esempio del Psg che ha vinto la Champions e sono giovanissimi. Messi tutti in un grande contesto. Si vede che stanno tutti bene. Non può essere un alibi che siamo giovani, poi è normale che alcune partite si decidono in base all'esperienza, ma non può essere un alibi" - ha detto Locatelli a Dazn.

Guarda gratis tutte le 63 partite del Mondiale per Club FIFA solo su DAZN
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiale per Club

"Yildiz top. A Thuram posso tirargli le orecchie". E su Gattuso...

Locatelli ha parlato anche del giovane talento Yildiz: "Kenan è forte e credo sia uno dei talenti più promettenti del calcio europeo, ha una grande famiglia alle spalle e gli fa bene. Ce lo dobbiamo tenere stretto". Poi a proposito di giovani: "Thuram mi ha stupito, è una brava persona e ha voglia di migliorarsi, è veramente molto forte. Anche nel suo caso ha una famiglia perbene. Qualche volta gli tiro le orecchie e ho anche il benestare del padre". Infine sulla Nazionale: "Gattuso mi ha chiamato e ci siamo sentiti, mi ha già allenato e credo sia il mister giusto. Credo che possa portarci più entusiasmo ed energia per arrivare ai Mondiali".

 

 

Guarda gratis tutte le 63 partite del Mondiale per Club FIFA solo su DAZN
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiale per Club

Dopo l'esordio vincente e convincente contro l'Al Ain, la Juve può staccare il pass per gli ottavi di finale contro il Wydad Casablanca. Tudor è pronto a fare delle rotazioni e potrebbe dare qualche minuto anche a Locatelli, che ha saltato il match d'esordio per infortunio. Ci ha pensato direttamento il centrocampista bianconero a spiegare come sta. Poi ha toccato vari temi, oltre al Mondiale per Club, come la crescita della squadra con il nuovo allenatore, i giovani, quel gol in Milan-Juve e la strada in salita e alcune curiosità.

Locatelli, la Juve e cosa ha portato Tudor

"Come sto? Meglio, anche se la caviglia mi dà ancora un po' fastidio. Mi sto allenando con gli altri e mi farò trovare pronto. Com'è affrontare squadre che non si conoscono? Questa è un'altra difficoltà, ma credo che le squadre siano tutte di alto livello. Ogni partita ha storia a sé. Ora incontriamo il Wydad che ha molta grinta, è passionale e lo abbiamo visto anche con i tifosi" - ha spiegato il centrocampista italiano.Poi Locatelli ha parlato anche dei miglioramenti della squadra che è riuscita a staccare l'obiettivo stagionale del quarto posto Champions: "Questa crescita che abbiamo avuto è fisiologica. Siamo molto giovani e con i giovani bisogna sbatterci la testa, devono sbagliare per poter imparare. Cosa ha portato Tudor? Conosce la Juve, il Dna di questa maglia, sa come parlarci e muoversi nella società. Da qui parte tutto, le sue idee che dobbiamo ancora capire bene e fare meglio, ma qualcosa già c'è stato. Ma l'atteggiamento che ha cercato di mettere dento da quando è arrivato ci serviva".

 

 

Guarda gratis tutte le 63 partite del Mondiale per Club FIFA solo su DAZN
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiale per Club