
Juve, una preparazione mai così breve: Tudor riparte da tre punti chiave
L’estate del tecnico bianconero sarà di soli 30 giorni. Per adesso un solo test importante, quello contro il Borussia Dortmund
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Come fosse un po’ un destino a cui non riesce a sfuggire: Igor Tudor, il tempo, alla fine lo rincorre sempre. Dovrà farlo pure in un’estate in cui parte con la fiducia che si è meritato e con le certezze da provare a racimolare inoltre dal mercato. Ha un mese, però. Un mese per tirare fuori la Juventus, o quantomeno una sua versione. Dal 24 luglio - giorno del raduno - al 24 agosto, data della prima partita stagionale, cioè di campionato, all’Allianz Stadium contro il Parma: per allora, servirà essere pronti. Avere gamba. E la testa immediatamente giusta. Non sarà semplice, ma il tecnico è convinto che i mesi in cui ha dovuto traghettare i bianconeri al quarto posto non siano stato lavoro vano o esclusivamente finalizzato al risultato.
No, Igor è assolutamente certo di aver posto proprio in quei mesi i semi del lavoro che proverà a sviluppare (diversamente) a partire dalle prossime settimane. La fase di conoscenza della squadra è ormai superata, e anche i giocatori oggi conoscono benissimo sia le richieste in arrivo, sia cosa aspettarsi in termini di atteggiamento dall’allenatore. È un vantaggio. Altroché. E perciò vale la pena sfruttarlo, partendo da tre punti chiave, base fondante di una nuova concezione di Juventus.
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