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Il primo stage dell'Italia è nel segno dell'Atalanta
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Il primo stage dell'Italia è nel segno dell'Atalanta

Ventura ha convocato ben sette giocatori nerazzurri. Molti di loro sono uomini-mercato nel mirino delle big, come Caldara, Gagliardini e Contitwitta

martedì 22 novembre 2016

di Sandro Bocchio

TORINO – Ventidue giocatori in rampa di lancio. Sono quelli che Gian Piero Ventura ha convocato per una “due giorni” a Coverciano tra martedì 22 novembre e mercoledì 23. Il ct azzurro aveva chiesto gli stage per stare a contatto con quei ragazzi che non fanno ancora parte in maniera costante della prima squadra ma che possono risultare utili alla causa. Una richiesta avanzata anche in ottica tattica. Ventura, al primo raduno pre-Francia, aveva detto che “la serie A è ricca di attaccanti esterni, il 4-2-4 può essere una possibile soluzione“. Un 4-2-4 che, tra assenze e valore dell'avversario, si è già visto a Vaduz contro il Liechtenstein e che sarà riprovato in futuro. A cominciare dagli stage: a quello autunnale seguiranno quelli del 6 e 7 febbraio e del 1° e 2 maggio.

Ventidue i convocati, per l'appunto, con Biraghi andato a sostituire all'ultimo istante l'influenzato Barreca. L'Atalanta fa la parte del leone, con ben sette uomini: Sportiello, Caldara, Conti, Gagliardini, Grassi, D'Alessandro e Petagna. Una chiamata che aveva fatto un po' storcere il naso al tecnico Gian Piero Gasperini, vistosi privato di gran parte della squadra, ma che è il riconoscimento di quanto i nerazzurri stanno proponendo in uno straordinario campionato. Un disappunto cui ha risposto il team manager azzurro, Gabriele Oriali: “Gasperini deve vedere tutto questo come un motivo di soddisfazione che premia il suo lavoro e quello della società”.

Un lavoro riconosciuto anche dai grandi club. Domenica, in occasione della partita contro la Roma, erano presenti gli osservatori di ben 22 squadre allo stadio Atleti Azzurri d'Italia. Seguitissimo Mattia Caldara, difensore centrale giunto già a tre reti stagionali. Classe 1994, viene dato nel mirino della Juventus. Passi da gigante sta facendo Roberto Gagliardini, un altro 1994. Doveva recuperare dopo un paio di stagioni poco convincenti tra Spezia e Vicenza, si sta rivelando un elemento di grande fisico e altrettanto grande tecnica. Ventura l'ha già chiamato tra i big. Allo stesso modo doveva ritrovarsi Andrea Petagna, classe 1995. Ad Ascoli aveva segnato 7 gol la passata stagione ma il centravanti, che il Milan ha lasciato andare via per un milione, aveva soprattutto bisogno di recuperare la forma allenandosi bene, come sta succedendo a Bergamo. E i risultati si vedono, con le quotazioni che schizzano verso l'alto. Andrea Conti, del 1994, è un terzino destro dalle enormi potenzialità. Piace tanto al Napoli, da dove è tornato Alberto Grassi, andato in azzurro a gennaio. Il centrocampista deve riguadagnare il tempo perduto anche per un infortunio. Restano Marco D'Alessandro e Marco Sportiello, i due più “anziani”: 25 anni per il centrocampista, prezioso per la sua duttilità, e 24 per il portiere, che deve guardarsi dalla concorrenza di Berisha, che l'ha fatto scivolare tra le riserve. Lo stage può essere un aiuto anche all'autostima.

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