Qualificazioni Mondiali: Italia-Macedonia 1-1: Trajkovski replica a Chiellini

Deludente pari per gli azzurri di Ventura che allo stadio 'Grande Torino' si fanno rimontare dopo il gol dello juventino: la strada per Russia 2018 è ancora in salita

Qualificazioni Mondiali: Italia-Macedonia 1-1: Trajkovski replica a Chiellini© Massimiliano Vitez/Ag. Aldo Live

TORINO - Finisce con i fischi dello stadio 'Grande Torino' e gli azzurri che escono dal campo a testa bassa dopo il deludente pari con la Macedonia, al termine di un match che avrebbe dovuto invece garantire almeno il pass per gli spareggi di qualificazione ai Mondiali di Russia riservato alle migliore seconde dei vari gironi. Una Nazionale involuta e che - al di là delle assenze - è stata incapace di gestire un match giocato male ma che era stato indirizzato sui binari giusti prima del riposo da Chiellini.

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LE SCELTE – Con il centrocampo decimato per le indisponibilità di Verratti, De Rossi e Pellegrini (oltre al lungodegente Marchisio) e senza il ‘Gallo’ Belotti in attacco il ct azzurro abbandona il suo tanto criticato 4-2-4 e risintonizza gli azzurri sulla BBC, con Barzagli-Bonucci-Chiellini davanti a capitan Buffon (172 esima in azzurro, la 76esima con la fascia e ora a -3 da Cannavaro in questa speciale classifica) mentre Parolo fa da chioccia a Gagliardini in mediana e Darmian e Zappacosta sono gli esterni chiamati a coprire le fasce e a supportare al tempo stesso il tridente formato da Verdi, Immobile e Insigne. Sull'altro fronte schieramento speculare quello scelto da Igor Angelovski che manda Dimitrievski tra i pali dietro al trio Velkoski-Musliu-Ristovski, mentre a centrocampo Alioski e Bardhi agiscono ai lati di Spirovski e Radeski e in attacco il palemritano Nestorovski è il centravanti affiancato da Pandev e Hasani.

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IL PRIMO TEMPO - Il primo squillo al 7’, quando un doppio scambio nello stretto tra Immobile e Insigne porta il fantasista del Napoli al tiro respinto però dal portiere Dimitrievski. Solo una fiammata isolata, perché la Macedonia tiene bene il campo senza prestare il fianco a un’Italia che in questo avvio sembra volenterosa ma confusionaria e slegata. Al 17’ così c’è lavoro anche per Buffon, con Pandev che riceve palla dal limite e dopo un ‘sombrero’ su Parolo calcia troppo centrale e debole per impensierire davvero il numero uno juventino. La circolazione di palla azzurra è troppo lenta e con Verdi frenato forse dall’emozione e un Immobile non nella sua serata migliore ci si affida soprattutto alla fantasia di Insigne. Dopo un destro sballato e un colpo di testa troppo centrale il folletto di Sarri decide di iniziare a fare sul serio: prima (37’) mette davanti alla porta Zappacosta che calcia però malamente a lato, poi al 40’ disegna un corridoio per Immobile che si mostra altruista e consegna all’avanzato Chiellini una palla da spingere solamente in porta. La gioia azzurra rischia però di durare poco perché due minuti Bonucci commette una grave leggerezza al limite dell’area, lanciando praticamente Nestorovski che al momento di trafiggere Buffon è però fermato dal provvidenziale recupero dello stesso Chiellini.

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LA RIPRESA - Si va al riposo con l'Italia avanti di un gol e al rientro in campo c'è Rugani al posto di Barzagli, uscito acciaccato dal primo tempo. La Macedonia continua a far sentire i muscoli e tra il 53' e il 61' arriva il giallo per Spirovski e Hasani, sostituito al 64' da Trajkovski mentre Ventura richiama in panchina Verdi per dare spazio a Bernardeschi prima di vedere ammonito il "tamponatore" Parolo in seguito a un contrasto in mezzo al campo con Ristovski. L'Italia non sembra avere la forza di andare a chiudere la partita e soffre; al 71' sono brividi quando Nestorovski si fa ipnotizzare da Buffon che para e anticipa la segnalazione di fuorigioco che avrebbe comunque vanificato il gol. Servono forze fresche e arriva anche il turno di Cristante che rileva uno stanco Gagliardini, mossa a cui Angelovski replica con Zajkov al posto di Velkoski. L'ingresso dell'atalantino non basta però a riportare l'inerzia del match dalla parte azzurra e i fantasmi si materializzano al 77', quando Pandev lancia sulla corsa il palermitano Trajkovski che fa 1-1 con un preciso diagonale. È praticamente l'ultima azione del genoano che poi viene sostituito da Trickovski, mentre l'Italia cerca di reagire immediatamente con Bernardeschi che sbaglia però mira dal limite. Tutto inutile: le idee scarseggiano, le gambe non girano e alla fine non resta che accontentarsi di un pari che garantisce sì il secondo posto nel girone ma non ancora uno tra le migliori delle 'piazzate' destinate ai playoff. Resta ora da affrontare l'ultima trasferta in Albania (servirà un punto se domani il Belgio non fermerà la Bosnia a domicilio), ma la strada per Russia 2018 pare ancora tremendamente in salita....

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