MONDIALI 2018

Uruguay-Arabia Saudita 1-0, Suarez si sblocca e Tabarez si qualifica agli ottavi
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Uruguay-Arabia Saudita 1-0, Suarez si sblocca e Tabarez si qualifica agli ottavi

Basta una rete nel primo tempo del Pistolero per timbrare il passaggio del turno: il primato nel girone verrà deciso nello spareggio con la Russia

mercoledì 20 giugno 2018

TORINO - Pragmatico, non certamente bello. L’Uruguay timbra il pass per gli ottavi del Mondiale domando l’Arabia Saudita con un 1-0 striminzito che non fuga certo i dubbi che si erano annidati sulla qualità del gioco degli uomini di Tabarez dopo l’esordio vincente contro l’Egitto. Nell’ultimo turno sarà spareggio per il primo posto nel girone A contro la Russia.

SUAREZ GOL - La squadra di Tabarez approccia il match senza foga. Al 13’ il primo squillo è di Cavani che spara alto una girata apparentemente semplice. Passano pochi secondi e Varela riesce ad arpionare un lancio lungo nei dintorni della linea di fondo toccandolo per Suarez che spedisce sull’esterno della rete. L’Uruguay sblocca il match esattamente alla metà del primo tempo: sul calcio d’angolo battuto da Sanchez, il portiere Al Owais buca il pallone nel tentativo di smanacciarlo e apparecchia la scena per la rete di piatto sinistro a porta vuota di Suarez. E’ il 52° gol in 100 presenze per l’attaccante del Barcellona che si sblocca dopo gli errori dell’esordio contro l’Egitto.

LA REAZIONE - Il gol scuote l’Arabia Saudita che sporca i guantoni di Muslera con il sinistro potente e centrale di Al Bahebri. Il numero 9 ha una palla ghiotta anche al 29’ ma spreca l’assist di Al Shahrani. L’Uruguay avrebbe tutto l’interesse nell’alzare i ritmi per cercare di segnare tanti gol e sorpassare la Russia in testa al girone A ma invece arriva all’intervallo anestetizzando la contesa.

DOPPIO CAMBIO - La ripresa si apre con un tentativo di Suarez: la palla, avvelenata una deviazione, viene disinnescata da Al Owais. Al 59’ doppio cambio per Tabarez: fuori Vecino e Rodriguez, dentro Torreira e Laxalt. La mossa scuote un po’ la Celeste che accarezza l’idea di timbrare il 2-0 il colpo di testa di Sanchez, illuminato dal cross di Cavani. Il modo in cui l’Uruguay riesce ad essere più efficace rimane il calcio da fermo: al 69’ il tentativo di Caceres di testa è fuori dallo specchio.

CAVANI SPRECA - A 10 dalla fine protagonista ancora Cavani: sul tiro potente di Torreira, il Matador si trova sulla traiettoria e devia la palla che tramonta non lontano dallo specchio. L’occasione più clamorosa per Edinson si materializza all’86’: il gentile omaggio di Albulayhi non viene scartato dall’attaccante uruguaiano a causa dell’uscita provvidenziale di Al Owais. E’ l’ultimo sussulto di un match deludente che ribadisce pregi e difetti dell’Uruguay: negli ultimi 30 metri mancano fantasia e cinismo, mentre la difesa è il baluardo su cui si può fare affidamento per cercare di entrare tra le prime 8 del mondo.

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