Pillole di scuola betting: l'attrazione fatale

Gli approfondimenti di gioco servono per definire il quadro in cui si opera
Pillole di scuola betting: l'attrazione fatale

Cosa rende la scommessa sportiva così irrinunciabile per chi comincia a giocare? La prima e più ovvia risposta sembrerebbe “la vincita”. Eppure, credetemi, non è così.Certo, tutti giocano per vincere ma ciò che la rende così attraente è anche il vero motivo per cui dobbiamo imparare a conoscerla: la possibilità di scelta e la convinzione che attraverso studi, ragionamenti ed elucubrazioni su giocatori, tattiche, squalifiche, stato di forma possiamo indovinare cosa accadrà. Molto più che nei giochi a estrazione randomica come il Lotto, il Superenalotto, il Bingo nella scommessa sportiva prima di ogni decisione c’è un ragionamento. Questo ragionamento ci avvicina all’evento e attiva l’immaginazione che non riguarda la possibile apoteosi di una vincita ma attiene puramente al momento sportivo: immagino come potrebbe andare e in men che non si dica sono dentro all’evento stesso, da protagonista. 

L’attrazione fatale è la sensazione di poter incidere realmente. Allora, faremo un approfondimento su tattiche, giocatori e stato di forma? Sì certo: non sarà però per dimostrare che qualcuno è più bravo di altri a fare pronostici ma solo per definire il quadro entro cui si opera. In questa rubrica racconteremo soprattutto di tecniche capaci di massimizzare I nostri pronostici e di allungare il divertimento a parità di spesa definita e cioè di Bankroll, una parola che impareremo a conoscere meglio nei prossimi appuntamenti.

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