© Getty Images

Germania, la riscossa di Kimmich

«I ko contro Portogallo e Francia bruciano, è il momento di rifarci. Qualificarci è un pensiero fisso»

Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google

Giorgio DusiGiorgio Dusi

Pubblicato il 04.09.2025, 13:15

4 min

Nel nuovo millennio, la Germania ha perso soltanto due partite nelle qualificazioni mondiali. Paradossalmente, entrambe in casa: contro l’Inghilterra (5-1) nel 2001, contro la Macedonia del Nord esattamente vent’anni dopo. Nella storia, non ha mai mancato una qualificazione quando ha partecipato. Le uniche due edizioni che ha saltato, per motivi che con lo sport avevano ben poco a che fare, risalgono al 1930 e al 1950. Per il resto, la qualificazione nella manifestazione iridata è sempre stata un qualcosa di quasi scontato per i tedeschi, di automatico. D’altronde sono i numeri a parlare: vittorie su vittorie, gironi dominati anche quando gli avversari nascondevano trappole. Non dovrebbero essercene nel gironcino da 4 (vantaggio ‘conquistato’ grazie all’accesso alle Final Four di Nations League proprio a scapito dell’Italia) che prende il via questa sera, con la squadra di Julian Nagelsmann che affronta la trasferta sul campo della Slovacchia. Completano il gruppo Irlanda del Nord e Lussemburgo: numero 52, 71 e 92 del ranking Fifa per nazioni. Non esattamente nazioni di primo pelo. Ed è il motivo per cui la Germania aveva dato così tanta importanza alla Nations League: perché le permetteva di sfidare avversarie di alto livello in gare competitive.

Kimmich, voglia di rivalsa

Anche con un po’ di arroganza, certo, ma è chiaro che la differenza di forze e valori nel gruppo siano decisamente sbilanciate in favore di Kimmich e compagni. Negli ultimi due giri, la Nationalmannschaft ha ottenuto 19 vittorie e una sola sconfitta, quella sopracitata contro la Macedonia: trend chiaro che spinge inevitabilmente la squadra a voler continuare su questa linea. Per dirla senza giri di parole: ottenere meno di 18 punti sarebbe quasi deludente. «Siamo rimasti delusi dalle ultime due partite di Nations League - ha affermato Kimmich, facendo riferimento alle sconfitte contro il Portogallo in semifinale e poi la finale per il 3° posto persa con la Francia -. Il nostro pensiero per ora è qualificarci», afferma il capitano. Nagelsmann invece ha scoperto le carte: «Credo che sia giusto fissare degli obiettivi: fa bene a tutti. E per questo ho detto a tutti che il nostro obiettivo è vincere il Mondiale. Se qualcuno la pensa diversamente, può anche non prendere l’aereo. Vogliamo arrivare fino in fondo» .

Nagelsmann affronta Calzona

Parlando di scelte, verosimile credere che in avanti verrà riproposto Woltemade, fresco di trasferimento al Newcastle per 85 milioni di euro. Dall’altra parte Lobotka sarà il cervello della squadra, allenata dal ct italiano Francesco Calzona, storico vice del Napoli di Spalletti e Sarri e anche da capo tecnico nella parte finale della stagione 2023/24, conclusa al decimo posto. Guida la nazionale dal 2022 e ha centrato anche gli ottavi di finale a Euro 2024, dove solo la rovesciata di Bellingham e il solito Kane hanno fermato la corsa nella sfida contro l’Inghilterra. Si gioca alle 20:45 al Narodny Stadion di Bratislava: la Germania tornerà in campo poi tra tre giorni a Colonia in casa contro l’Irlanda del Nord. 

Sblocca la news esclusiva

Scegli il piano e clicca su abbonati per sbloccate tutte le news Plus+ contrassegnate in verde.
Goditi Tuttosport.com senza limiti con l'abbonamento Plus+
  • Annuale

    Abbonamento Plus+

    € 49,90all'anno
    Abbonati ora
  • Sito illimitato
  • Rinnovo automatico
  • Scopri tutte le offerte