Germania, l’ordine è segnare molto contro Lussemburgo e Irlanda del Nord

Nagelsmann ha la necessità di tenere il passo della Slovacchia e ampliare il gap della differenza reti: la situazione nel Girone A delle qualificazioni mondiali
Germania, l’ordine è segnare molto contro Lussemburgo e Irlanda del Nord© Getty Images

Lussemburgo e Irlanda del Nord: la Germania si approccia alle prossime due partite con la necessità ovviamente di fare il massimo dei punti per tenere il passo della Slovacchia dopo la sconfitta nella prima giornata, ma anche con la necessità di ampliare il gap della differenza reti, primo discriminante in caso di arrivo a pari punti. Parola d’ordine: segnare, segnare e ancora segnare. Non che storicamente per la Mannschaft sia un problema, anzi, tutt’altro: sono numerose le goleade in casa anche recenti, dal 5-0 all’Ungheria al 7-0 on la Bosnia dell’autunno 2024 in Nations League, fino al 5-1 rifiliato alla Scozia all’Europeo, tre partite tutte già targate Julian Nagelsmann. C’è un “però” abbastanza grande, che si pone parlando di marcature: in questo momento di attaccanti abituati a fare gol con la nazionale ce ne sono davvero pochi. C’è sicuramente Serge Gnabry, che viaggia ad un’ottima media di 23 reti in 53 partite, ci sono anche le 8 di Wirtz (in 33 caps) e Kimmich (in oltre 100) e le 15 di Goretzka (in 63). Per il resto, non c’è nessuno che superi quota 1. E il dato si fa cupo quando si parla di attaccanti: Nick Woltemade (Newcastle), Jonathan Burkardt (Eintracht) e Maximilian Beier (Dortmund), le tre prime punte di ruolo convocate per questa tornata, non hanno ancora sbloccato il proprio conto. Il totale dice zero, in 12 presenze complessive. E pure un altro giocatore d’attacco come Kevin Schade del Brentford è sempre in attesa di sbloccarsi.

Dalle delusioni ai leader

C’è poi Karim Adeyemi, che in 9 presenze ha fatto un solo gol: tra gli offensivi, Gnabry e Wirtz a parte, è l’unico ad avere almeno una rete sul proprio curriculum. Certo, il momento di forma che vivono nel loro club i sopracitati - tutti già andati in gol più di una volta in quest’inizio di stagione - lascia comunque ottime speranze, ma non c’è dubbio che avere i 20 gol di Havertz, i 14 di Füllkrug e anche i 4 di Kleindienst (in 6 partite) avrebbe dato sicuramente un’altra tranquillità. Gli infortuni hanno invece tolto alternative, a partire da Jamal Musiala. E per ora il sopracitato Florian Wirtz ha deluso le aspettative: "Ma noi siamo qui per aiutarci, anche nelle situazioni più difficili - ha detto proprio Gnabry -, e in ogni caso non ho la sensazione che non stia bene. Dategli tempo. Io mi sento un leader del gruppo, cerco di aiutare i giovani a inserirsi, come hanno fatto i Neuer, Kroos e Müller quando sono arrivato io da giovanissimo". Goleada in vista? "Non iniziamo mai una partita pensando che dovremo fare tanti gol - ha spiegato Nagelsmann -, perché alla fine è controproducente e non penso farei il bene della squadra se ragionassi anche io in questa maniera".

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