© Getty ImagesMILANO - Un anno dopo, Italia-Israele diventa una partita a rischio massimo. Non si parla delle speranze degli azzurri di Gennaro Gattuso, ma di tutto quello che domani farà da contorno all’incontro del Bluenergy Stadium. La scelta di tornare nella città friulana, non senza qualche polemica locale, è figlia proprio del precedente del 14 ottobre 2024, quando le due nazionali si affrontarono in Nations League e la giornata fu caratterizzata da una manifestazione pro-Palestina con circa 2.000 partecipanti, ma senza grossi incidenti. Nel frattempo, però, è cambiato il mondo e anche le ultime da Gaza, il cessate il fuoco in attesa di definire un vero accordo di pace, non rendono la situazione più tranquilla. A preoccupare è il corteo pro-Pal che si snoderà nel pomeriggio lungo il centro della città e che, si legge nell’ordinanza prefettizia, potrebbe essere occasione per l’infiltrazione di frange violente, con rischi per l’incolumità di persone e cose: "Siamo in grado di gestire l’ordine pubblico - ha detto il prefetto Domenico Lione -, garantendo a tutti la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero". Più dei manifestanti, il pensiero va a potenziali gruppi intenzionati a creare disordini. In piazza Primo maggio sarà esposto un lenzuolo di oltre venti metri sul quale il gruppo “Carnia per la pace" ha scritto i nomi dei circa 18 mila bambini uccisi a Gaza.
La zona attorno allo stadio è rossa, attivi artificieri e unità cinofile
Le misure di sicurezza ricalcheranno in buona parte quelle adottate già un anno fa, con un prevedibile aumento delle forze dispiegate: la zona attorno al Bluenergy Stadium sarà considerata rossa. Un anello di protezione con barriere di cemento attorno all’impianto delimiterà l’area, con controlli ai varchi: prima, durante e dopo la partita, sullo stadio friulano saranno in volo elicotteri e droni della polizia. All’interno dell'impianto saranno attivi artificieri e unità cinofile, mentre in città saranno vietati sin dalle prime ore del giorno la vendita e il consumo di alimenti e bevande in contenitori di vetro, ceramica o lattina. Presidiate anche le zone intorno agli hotel che ospitano le due nazionali (top secret quello della selezione di Ran Ben Shimon, sorvegliata h24 per tutta la durata del soggiorno). Le forze dell’ordine locali potranno contare sul supporto di uomini dei reparti speciali e anche dell’Esercito, nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”: il Dipartimento di Sicurezza del ministero dell’Interno ha smentito di aver autorizzato l’ingresso del Mossad nel nostro Paese, ma in realtà la presenza di agenti dell’intelligence israeliana è molto probabile.
Tanti assenti, dal pubblico alle autorità
Gli israeliani sugli spalti saranno appena 112, tutti su richiesta della federcalcio di Gerusalemme, mentre la presenza complessiva si aggira su numeri tutto sommato migliori rispetto alle previsioni: l’ultimo aggiornamento diramato dalla Figc parla di oltre 8000 biglietti emessi, a fronte di una capienza complessiva di 16.000 posti. In teoria, il Bluenergy può ospitare circa 25.000 spettatori, ma il numero è fortemente limitato dall’indisponibilità del settore ospiti e dalla necessità di tenere libere diverse file per questioni di sicurezza. La vendita dei tagliandi - un anno fa gli spettatori furono circa 12.000 - proseguirà nella giornata di oggi e il ricavato sarà devoluto a una Ong che opera nel territorio della Striscia. Non ci sarà Renzo Ulivieri, presidente dell’assoallenatori che era stato particolarmente critico nei confronti della disputa della partita e che sarà a Sarzana, ospite della manifestazione “Una piazza per Gaza”. Assente anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, che nei giorni scorsi lo ha comunicato alla Figc che parteciperà alla veglia serale di preghiera per la pace, mentre il governatore friulano Massimiliano Fedriga ha espresso il suo sostegno alla Nazionale. L’Ussi, Unione Stampa Sportiva Italiana, consegnerà fiocchetti neri in tribuna stampa e ai fotografi per ricordare i 250 giornalisti morti a Gaza.