Poker Spagna, Mondiali 2026 a un passo: brillano Merino e Oyarzabal

La doppietta di Mikel, l'autorete di Chernev e il rigore dell'attaccante della Real Sociedad abbattono la Bulgaria: quasi fatta per la qualificazione diretta
Poker Spagna, Mondiali 2026 a un passo: brillano Merino e Oyarzabal© Getty Images

La Spagna vola, la Bulgaria resiste come può, finché può. Al José Zorrilla di Valladolid finisce 4-0, ma il risultato non racconta appieno la differenza reale tra le due squadre che è abissale. Quella di Luis De la Fuente ha dominato dal primo all'ultimo minuto, trasformando la gara in un assedio costante. La Bulgaria non ha piazzato un autobus davanti alla porta, ne ha messi due. E pure a due piani. Mai padrona del pallone, ha pensato solo a difendersi e non ha centrato nemmeno una volta lo specchio della porta le due volte che si è presentata dalle parti di Unai Simón. Per la Roja, invece, è stata una partita giocata per intero nella metà campo avversaria, una sorta di allenamento tattico più che una vera sfida di qualificazione: attaccanti contro difensori.

Merino trascinatore

Sin dai primi minuti, il copione è quello atteso e non cambierà fino alla fine. Possesso, ritmo, pressing e dominio territoriale spagnolo. Pedri illumina e, prima della rete del vantaggio firmata da Mikel Merino, soltanto la traversa gli nega la gioia del gol. Così come la sua magia abbaglia, l'efficacia del tuttocampista dell'Arsenal non smette di sorprendere. Sarà sempre lui, nella ripresa, a segnare il raddoppio che permette, finalmente, a De la Fuente di rilassare i muscoli del collo e della mascella. E, del resto, lui, come tutti quelli che hanno visto l'incontro non riusciva davvero a spiegarsi come fosse possibile che, a pochi minuti dall'ora di gioco, il risultato fosse ancora fermo sull'1-0. Una volta messo a referto il 2-0, la Roja ha mantenuto all'angolo i bulgari, trovando anche senza forzare altre due reti prima della fine.

Spagna a punteggio pieno

La Spagna resta, così, a punteggio pieno con quattro vittorie su quattro, 15 gol fatti e nessuno subito. Un percorso netto che la avvicina al Mondiale, ma che non basta ancora per garantire la qualificazione diretta. La Turchia di Vincenzo Montella, seconda, ha infatti travolto la Georgia 4-1 e rimane a tre lunghezze di distanza. La differenza reti - primo criterio in caso di parità - è, però, nettamente favorevole agli spagnoli: +15 contro il +3 dei turchi, che hanno segnato lo stesso numero di gol ma ne hanno subiti nove (sei dei quali proprio dalla Roja). E così, se il prossimo 15 novembre la Spagna batterà la Georgia, metterà anche un piede e mezzo al Mondiale. Tre giorni dopo, infatti, nell’eventuale resa dei conti, per soffiare il primo posto ai ragazzi di De la Fuente, la Turchia non dovrebbe solo espugnare La Cartuja di Siviglia, ma dovrebbe anche farlo con una goleada tanto storica quanto improbabile.

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