Svezia, nuovo ct aspettando i playoff e forse l'Italia: chi hanno scelto

Dopo l'esonero di Tommasson la federazione svedese sceglie l'ex Chelsea
Svezia, nuovo ct aspettando i playoff e forse l'Italia: chi hanno scelto© EPA

La Federcalcio in Svezia ha annunciato ufficialmente la nomina del nuovo commissario tecnico della nazionale. Si tratta di Graham Potter, allenatore inglese, 50 anni, che succede a Jon Dahl Tomasson, esonerato dopo un avvio disastroso nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026, con un solo punto conquistato nelle prime quattro partite del girone. La scelta della federazione è arrivata rapidamente, con l’intenzione di dare subito una svolta alla squadra in vista delle decisive sfide di novembre contro Svizzera e Slovenia. Il contratto di Potter copre l’attuale fase di qualificazione e prevede un prolungamento automatico fino al 2026 in caso di approdo al Mondiale. Un ritorno importante nel calcio svedese per un tecnico che qui ha già lasciato il segno in passato.

Il ritorno di Potter: esperienza internazionale e legame con la Svezia

Graham Potter non è un nome nuovo per il calcio svedese. Tra il 2011 e il 2018 ha scritto una pagina storica con l’Ostersunds FK, portando il piccolo club dalle serie minori alla ribalta europea, con una storica partecipazione all’Europa League. Da lì, la sua carriera ha preso il volo in Inghilterra: prima allo Swansea, poi al Brighton - dove ha costruito una squadra solida e propositiva -, fino alle più impegnative esperienze con Chelsea e West Ham. Adesso il ritorno in Svezia, ma con una missione diversa: rilanciare una nazionale in crisi. “Insieme ai giocatori voglio realizzare il sogno dei tifosi di vivere un’estate di grande calcio”, ha dichiarato Potter nel comunicato ufficiale, lasciando intendere la sua volontà di riportare entusiasmo e concretezza. La sua conoscenza del contesto locale e la sua credibilità internazionale rappresentano le chiavi del progetto.

La fiducia della federazione: "Scelta rapida e mirata"

Il presidente della Federcalcio svedese Simon Astrom ha sottolineato la tempestività della decisione, segno della volontà di non sprecare altro tempo in una fase delicatissima del cammino mondiale. “L’obiettivo resta qualificarsi per il Mondiale. Con Graham Potter abbiamo un leader esperto in grado di ottimizzare le nostre possibilità”, ha spiegato, ribadendo l’ambizione della SvFF di tornare tra le grandi del calcio internazionale. Parole confermate anche dal direttore tecnico Kim Kallstrom, ex centrocampista della nazionale: “Siamo fiduciosi che Graham, con le sue qualità tattiche e capacità di valorizzare i giocatori, saprà unire la squadra e prepararla al meglio per le sfide decisive”. Il nuovo ct ha già preso possesso del ruolo e ha iniziato il lavoro di preparazione in vista del doppio appuntamento di novembre. Aspettando i playoff c'è anche una possibile coincidenza che riguarderebbe proprio l'Italia...

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026

La corsa al Mondiale e l'incrocio col passato

Il futuro della Svezia passerà con ogni probabilità dai playoff, un percorso che coinvolgerà sedici squadre: le dodici seconde dei gironi europei e le quattro migliori vincitrici dei gruppi di Nations League 2024/25 non qualificate direttamente. Le formazioni verranno divise in quattro percorsi (A, B, C e D) con semifinale e finale secca, e le fasce saranno determinate dal ranking FIFA di novembre 2025. La prima fascia, in cui dovrebbe rientrare anche l’Italia, affronterà le nazionali della quarta fascia - le cosiddette "ripescate" dalla Nations League, tra cui al momento figurano Galles, Romania, Irlanda del Nord e proprio la Svezia. Non si può non notare l’eco di una beffarda coincidenza: nel 2017 fu proprio la Svezia, con lo 0-0 a San Siro, a condannare gli Azzurri all’assenza dal Mondiale di Russia 2018. Ora lo scenario potrebbe ripetersi, con l’Italia chiamata a superare ancora una volta un ostacolo storico per raggiungere la Coppa del Mondo. Un duello dal sapore di rivincita, in attesa che le prossime settimane delineino il quadro definitivo.

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La Federcalcio in Svezia ha annunciato ufficialmente la nomina del nuovo commissario tecnico della nazionale. Si tratta di Graham Potter, allenatore inglese, 50 anni, che succede a Jon Dahl Tomasson, esonerato dopo un avvio disastroso nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026, con un solo punto conquistato nelle prime quattro partite del girone. La scelta della federazione è arrivata rapidamente, con l’intenzione di dare subito una svolta alla squadra in vista delle decisive sfide di novembre contro Svizzera e Slovenia. Il contratto di Potter copre l’attuale fase di qualificazione e prevede un prolungamento automatico fino al 2026 in caso di approdo al Mondiale. Un ritorno importante nel calcio svedese per un tecnico che qui ha già lasciato il segno in passato.

Il ritorno di Potter: esperienza internazionale e legame con la Svezia

Graham Potter non è un nome nuovo per il calcio svedese. Tra il 2011 e il 2018 ha scritto una pagina storica con l’Ostersunds FK, portando il piccolo club dalle serie minori alla ribalta europea, con una storica partecipazione all’Europa League. Da lì, la sua carriera ha preso il volo in Inghilterra: prima allo Swansea, poi al Brighton - dove ha costruito una squadra solida e propositiva -, fino alle più impegnative esperienze con Chelsea e West Ham. Adesso il ritorno in Svezia, ma con una missione diversa: rilanciare una nazionale in crisi. “Insieme ai giocatori voglio realizzare il sogno dei tifosi di vivere un’estate di grande calcio”, ha dichiarato Potter nel comunicato ufficiale, lasciando intendere la sua volontà di riportare entusiasmo e concretezza. La sua conoscenza del contesto locale e la sua credibilità internazionale rappresentano le chiavi del progetto.

La fiducia della federazione: "Scelta rapida e mirata"

Il presidente della Federcalcio svedese Simon Astrom ha sottolineato la tempestività della decisione, segno della volontà di non sprecare altro tempo in una fase delicatissima del cammino mondiale. “L’obiettivo resta qualificarsi per il Mondiale. Con Graham Potter abbiamo un leader esperto in grado di ottimizzare le nostre possibilità”, ha spiegato, ribadendo l’ambizione della SvFF di tornare tra le grandi del calcio internazionale. Parole confermate anche dal direttore tecnico Kim Kallstrom, ex centrocampista della nazionale: “Siamo fiduciosi che Graham, con le sue qualità tattiche e capacità di valorizzare i giocatori, saprà unire la squadra e prepararla al meglio per le sfide decisive”. Il nuovo ct ha già preso possesso del ruolo e ha iniziato il lavoro di preparazione in vista del doppio appuntamento di novembre. Aspettando i playoff c'è anche una possibile coincidenza che riguarderebbe proprio l'Italia...

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